Maltempo Molise: strade chiuse per frane e allagamenti in provincia Campobasso, cede costone ad Agnone | FOTO

Maltempo Molise: chiusa la statale Adriatica tra Petacciato e San Salvo, evacuazione per Montenero di Bisaccia. Allagamenti nel nucleo industriale di Termoli
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Montenero di Bisaccia
Montenero di Bisaccia

Situazione viabilità sempre più critica in Molise a causa del maltempo, con numerose strade provinciali chiuse per allagamenti e frane. La Provincia di Campobasso ha diffuso l’elenco aggiornato delle arterie interessate da limitazioni. Tra le principali chiusure per inondazione figurano la SP161 a Campomarino (presidiata per possibile stop totale), la SP84 a Portocannone, la SP131 a San Martino, la SP80 tra Larino e Guglionesi, la SP110 verso la Fondovalle Sinarca, la SP112 tra Petacciato e San Giacomo degli Schiavoni e la SP153 a Montenero Marina. Criticità anche lungo le provinciali tra Montecilfone e Termoli e nei collegamenti verso Petacciato.

Chiuse inoltre diverse arterie per frane, tra cui la SP47 dalla Fossaltina a Sant’Agnese, la SP73 nei pressi di Limosano, la SP43 tra Casalciprano e Spineto e la SP205 in territorio di Provvidenti. Interdette anche le immissioni sulla SS647 Fondo Valle del Biferno da più strade provinciali, mentre su altri tratti è stato istituito il senso unico alternato. La situazione resta in evoluzione con disagi diffusi su tutta la rete viaria provinciale. Le autorità raccomandano di limitare gli spostamenti ai soli casi necessari.

Chiuso tratto della SS16 per allagamenti ed evacuazioni

Chiusura della strada statale 16 Adriatica nel tratto compreso tra Petacciato Marina (Campobasso) e San Salvo Marina (Chieti) a causa della carreggiata allagata. Disposte anche evacuazioni nella zona della Marina di Montenero di Bisaccia, mentre è stato chiuso il centro commerciale Costaverde per consentire alle persone presenti di rientrare in sicurezza nelle proprie abitazioni. Per chi viaggia verso sud in direzione Termoli è stato indicato un percorso alternativo attraverso Montenero di Bisaccia, lungo la strada provinciale 55 e la statale 157.

Cede costone ad Agnone

Ad Agnone, in provincia di Isernia, ha ceduto il costone adiacente la careggiata lungo la SP86 all’altezza dell’uscita di Agnone in direzione della località Secolare. “Abbiamo disposto – scrive in una nota il sindaco Daniele Saia – la chiusura del tratto e siamo attivi per ripristinare la percorrenza nel minor tempo possibile. Si dovrà procedere con un intervento d’urgenza di ripristino e messa in sicurezza del costone. Per gli spostamenti in direzione Val di Sangro occorre percorrere la Fondovalle Trigno oppure la Isernia-Castel di Sangro, immettendosi allo svincolo di Rionero Sannitico. I residenti della contrada Sant’Onofrio potranno invece raggiungere Agnone attraverso le strade delle località Pappullo e Zarlenga. Si raccomanda ai cittadini di prestare la massima prudenza alla guida e di limitare gli spostamenti a quelli strettamente necessari”.

Allagamenti nel nucleo industriale di Termoli

Primi allagamenti nel nucleo industriale di Termoli a causa della piena del fiume Biferno, alimentata dalle piogge persistenti e dagli scarichi della diga del Liscione. Tra le aziende colpite c’è la Molise Irrigazione, dove l’acqua ha già invaso gli spazi. La situazione è in rapido peggioramento: i canali attorno all’area industriale hanno raggiunto livelli prossimi alla sede stradale, facendo temere un’estensione degli allagamenti ad altri stabilimenti. Già dalla mattinata è scattato il piano di evacuazione disposto dalla prefettura, con attività sospese e impianti fermi. Tra gli imprenditori cresce la preoccupazione per i danni, mentre con l’allerta rossa confermata anche per domani si prospetta uno stop prolungato della produzione.

Coldiretti Molise chiede lo stato di calamità

Coldiretti Molise chiede alla Regione la verifica delle condizioni per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, dopo l’ondata di maltempo che sta colpendo il territorio. L’organizzazione agricola segnala danni già diffusi nel Basso Molise, con centinaia di ettari allagati tra colture orticole, cereali e foraggi, mentre la viabilità rurale e provinciale risulta in molti tratti interrotta. Secondo una prima valutazione degli uffici tecnici di Termoli, Larino e Montenero di Bisaccia, la situazione è particolarmente grave e in rapido peggioramento. A rischio anche vigneti e produzioni frutticole, sia per gli allagamenti, sia per le condizioni climatiche favorevoli allo sviluppo della peronospora. Preoccupazione inoltre per le fioriture in fase avanzata, con possibili effetti negativi sulla produzione e sull’attività di impollinazione.

Coldiretti richiama il precedente dell’alluvione del 2003, quando il Basso Molise fu sommerso dall’esondazione del Biferno e dall’apertura della diga del Liscione, con danni stimati in circa un miliardo di euro. “A distanza di 23 anni quelle scene rischiano di ripetersi”, sottolinea l’organizzazione, che sollecita interventi immediati e politiche di prevenzione per la tutela del patrimonio agricolo regionale.

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