Non si fermano le ricerche dell’uomo disperso nel Fiume Trigno dopo il crollo parziale del ponte sulla Statale 16, uno degli episodi più gravi dell’ondata di maltempo che per giorni ha interessato il Basso Molise e le aree di confine con l’Abruzzo. Anche nella giornata di ieri, i Vigili del Fuoco hanno operato senza interruzione lungo tutto il corso del fiume, concentrando le attività sia sull’alveo sia sull’area della foce e sul litorale adriatico a Nord e a Sud dello sbocco in mare. Le operazioni si stanno svolgendo in condizioni particolarmente difficili, a causa dell’elevato livello dell’acqua, del fango e dei detriti trasportati dalla piena.
Sul posto sono impegnate squadre del comando provinciale di Campobasso, supportate da personale e mezzi provenienti da altri comandi. Le ricerche hanno interessato sponde, vegetazione lungo gli argini e le zone più impervie, con controlli ripetuti anche nei punti già ispezionati nei giorni precedenti. Particolare attenzione è stata dedicata all’area sotto la campata del ponte crollato, dove sono intervenuti gli specialisti USAR-M dei Vigili del Fuoco per l’ispezione di strutture instabili e accumuli di materiale. Parallelamente, proseguono le attività in mare con mezzi nautici e moto d’acqua.
Da ieri pomeriggio operano anche due motovedette della Guardia Costiera provenienti da San Benedetto del Tronto, mentre il dispositivo di ricerca si è ulteriormente ampliato. Per oggi è previsto un ulteriore rafforzamento delle operazioni: entreranno in campo le unità cinofile del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, impegnate lungo il fiume e sul litorale, mentre la Guardia Costiera estenderà le ricerche in mare con l’impiego anche dei sommozzatori per la verifica dei fondali nelle aree più complesse.

