La compagnia petrolifera statale Pemex ha annunciato di aver domato un incendio scoppiato presso la raffineria di Dos Bocas, nel Sud del Messico. Si tratta del secondo episodio simile in meno di un mese nello stesso impianto. Il rogo si è sviluppato all’interno di un magazzino dell’impianto, noto anche come raffineria Olmeca, uno dei più grandi del Paese. Circa 150 specialisti delle emergenze sono intervenuti per contenere le fiamme. Le autorità non hanno fornito dettagli sui danni né sulle possibili cause dell’incidente.
Alle operazioni di spegnimento hanno partecipato anche personale della Marina e del ministero della Difesa. Immagini diffuse online mostrano una densa colonna di fumo nero e una grande palla di fuoco sopra la raffineria situata nel porto sul Golfo di Dos Bocas. L’episodio segue un incendio avvenuto il 17 marzo scorso, che ha causato la morte di 5 persone dopo che “acque oleose” avevano preso fuoco lungo il perimetro dell’impianto. Costata circa 21 miliardi di dollari – oltre il doppio del budget iniziale – la raffineria rappresenta uno dei progetti di punta dell’ex presidente Andrés Manuel López Obrador. L’obiettivo era ridurre la dipendenza del Paese dalle importazioni di carburante e rafforzare la cosiddetta “sovranità energetica“. Tuttavia, dall’avvio delle operazioni nel 2024, l’impianto ha registrato diversi problemi tecnici e non ha raggiunto i livelli produttivi promessi al momento dell’inaugurazione nel 2022. A gennaio, la raffineria ha prodotto 205.000 barili al giorno di greggio, 77.520 di benzina e 78.500 di diesel, a fronte di una capacità massima dichiarata di 340mila barili al giorno.
