La Russia ha dato ufficialmente il via alla 2ª missione di rifornimento dell’anno verso la Stazione Spaziale Internazionale, portando a termine con successo il lancio del cargo robotico Progress 95. Il vettore Soyuz è decollato dalla storica rampa del Cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, quando in Italia erano le 00:21. Questa nuova spedizione rappresenta un anello fondamentale per il mantenimento della vita a bordo del laboratorio orbitante, trasportando un carico complessivo di circa 3 tonnellate tra cibo, carburante e attrezzature tecniche indispensabili per gli esperimenti scientifici. La manovra di inserimento in orbita è avvenuta senza intoppi, confermando l’affidabilità del sistema di trasporto russo in un momento di intensa attività spaziale. Il veicolo automatizzato ha iniziato ora la sua rincorsa verso la stazione orbitale, dove l’equipaggio internazionale attende con impazienza l’arrivo di tutti i nuovi materiali necessari per proseguire le attività di ricerca e la manutenzione quotidiana della struttura.
Dettagli della missione e tempistiche di attracco
La navicella Progress 95 seguirà una traiettoria di avvicinamento che si concluderà con l’attracco automatizzato al modulo russo della ISS. Secondo i piani di volo gestiti dal centro di controllo, l’aggancio è previsto per le 02:00 ora italiana di martedì 28 aprile. Il cargo si posizionerà presso il portellone lasciato libero dalla precedente unità Progress 93, che si è sganciata lo scorso 20 aprile per poi distruggersi, come previsto, durante il rientro nell’atmosfera terrestre sopra l’Oceano Pacifico.
Attualmente, la stazione ospita ancora la Progress 94, arrivata a destinazione lo scorso marzo. Quella missione aveva incontrato una piccola difficoltà tecnica legata al mancato dispiegamento di un’antenna di navigazione, problema che tuttavia non aveva pregiudicato il successo dell’operazione. Con l’arrivo della Progress 95, la logistica russa assicura una continuità operativa che durerà circa 7 mesi, termine oltre il quale anche questo cargo verrà dismesso.
Il sistema logistico internazionale della ISS
Il rifornimento del laboratorio orbitante è un compito spartito tra diverse agenzie internazionali e partner privati. Oltre al sistema russo Progress, la stazione si avvale regolarmente dei servizi del veicolo giapponese HTV-X, della navicella Cygnus di Northrop Grumman e della capsula Dragon di SpaceX. Ognuno di questi mezzi svolge un ruolo specifico nel trasporto di materiali scientifici e beni di consumo per gli astronauti.
Una distinzione tecnica importante riguarda il destino finale di questi veicoli. Mentre i modelli Progress, HTV-X e Cygnus sono progettati per essere distrutti al rientro nell’atmosfera al termine del loro ciclo vitale, la capsula Dragon di SpaceX è l’unico mezzo cargo attualmente in grado di tornare integro sulla Terra. Grazie a un sistema di paracadute per l’ammaraggio oceanico, Dragon permette agli scienziati di recuperare campioni biologici e attrezzature che richiedono analisi approfondite nei laboratori terrestri.
