Orsi in città nel Nord del Giappone: allarme in anticipo sulla Golden Week

Avvistamenti in crescita nella regione del Tohoku: autorità e cittadini corrono ai ripari mentre cambia il comportamento degli animali

Nel Nord/Est del Giappone cresce la preoccupazione per il ritorno degli orsi dopo il letargo. Nella regione del Tohoku, diversi esemplari sono già stati avvistati in prossimità delle aree urbane, con un anticipo significativo rispetto agli anni precedenti. Un fenomeno che mette in allerta le autorità locali proprio alla vigilia della Golden Week, uno dei periodi di festività con maggiore mobilità interna nel Paese. Secondo i dati preliminari del ministero dell’Ambiente, riportati dal quotidiano Mainichi, nel 2025 il numero di persone ferite o uccise dagli orsi ha raggiunto un livello record: 238 casi, con circa due terzi concentrati proprio nelle sei prefetture del Tohoku. Un dato già allarmante, che rischia di essere superato se il trend attuale dovesse continuare.

Le segnalazioni di avvistamenti si stanno moltiplicando a un ritmo superiore rispetto allo scorso anno, già considerato il peggiore di sempre. Aomori, Iwate, Miyagi e Akita hanno già emesso allerte ufficiali per la presenza di orsi, con un anticipo che arriva fino a 3 mesi rispetto al 2025. Una tempistica insolita, che evidenzia un cambiamento significativo nelle abitudini degli animali.

A spiegare il fenomeno è Shinsuke Koike, docente presso l’Università di Agricoltura di Tokyo. Secondo quanto riferito al giornale Mainichi dall’esperto, in condizioni normali gli orsi appena usciti dal letargo si nutrono di vegetazione montana, restando lontani dai centri abitati. Tuttavia, alcuni esemplari sembrano aver modificato il proprio comportamento, imparando a trovare cibo vicino all’uomo e perdendo progressivamente la percezione del rischio. Se questa tendenza dovesse consolidarsi, la presenza degli orsi nelle aree urbane potrebbe diventare sempre più frequente dalla primavera fino all’autunno, periodo in cui gli animali accumulano riserve per il letargo. Una prospettiva che impone nuove strategie di gestione. Koike invita a interventi strutturali e decisi, come la cattura degli esemplari nelle zone di confine tra foreste e aree abitate. Nel frattempo, le autorità raccomandano ai cittadini di consultare le mappe aggiornate sugli avvistamenti e di evitare rigorosamente le zone segnalate.