Restano chiusi anche per il weekend gli impianti di risalita di Passolanciano, sul versante della Maiella, a causa della mancata riapertura della strada statale 614. A comunicarlo è stato uno dei gestori, amareggiato dopo i giorni di lavoro spesi per preparare la riapertura del comprensorio: l’ANAS non ha revocato il divieto di transito, rendendo impossibile raggiungere l’area sciistica. La decisione arriva dopo nuovi episodi di caduta alberi lungo il tratto compreso tra il chilometro 7+400 e il 12+800, in territorio di Pretoro. L’ultimo evento, avvenuto il 1° aprile, ha ostruito completamente la carreggiata, richiedendo l’intervento dei tecnici ANAS. La circolazione resta consentita solo ai mezzi di soccorso.

Secondo quanto riportato nella nota ufficiale dell’ente, le numerose cadute di alberi — anche in assenza di maltempo — confermano un rischio elevato di instabilità delle scarpate a monte della strada. Le intense piogge e il vento degli ultimi giorni avrebbero accentuato la pericolosità, rendendo impossibile garantire la sicurezza degli automobilisti.
ANAS ha chiesto l’immediata verifica delle alberature e la definizione di un piano di intervento coordinato, anche per le zone al di fuori della proprietà stradale, dove si sono già verificati episodi di caduta.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Pretoro, Diego Giangiulli, che ha espresso disappunto per la chiusura a ridosso del weekend. «Il taglio degli alberi pericolosi — ha detto — dovrebbe essere effettuato con urgenza da ANAS senza bisogno di ulteriori autorizzazioni, per tutelare la pubblica incolumità». Il primo cittadino ha anche sottolineato come le attività di verifica e messa in sicurezza debbano essere di competenza dell’ente gestore della strada, invitando alla massima tempestività nelle procedure.
Il prolungato stop alla SS614, che collega Pretoro a Passolanciano passando nel cuore del Parco nazionale della Maiella, rappresenta un duro colpo per gli operatori turistici della zona.