Potente terremoto scuote l’Indonesia: tsunami sulle coste di Ternate e Buton, un morto a Manado | VIDEO

Un violento terremoto ha colpito l'area del Mar di Celebes: onde anomale registrate a Ternate e Buton mentre si procede al primo bilancio dei danni
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È rientrata l’allerta tsunami inizialmente emessa in seguito al violento terremoto magnitudo 7.3 che ha scosso l’area marina dell’Indonesia, portando momenti di grande apprensione in tutto l’arcipelago. Secondo quanto riportato dai media locali, onde anomale di oltre 30 cm d’altezza hanno raggiunto le coste delle isole di Ternate e Buton, fortunatamente senza causare danni significativi alle infrastrutture costiere o alle abitazioni. Tuttavia, il bilancio umano registra purtroppo una vittima e un ferito a causa del crollo di un edificio avvenuto a Manado, sulla punta settentrionale dell’isola di Celebes (o Sulawesi), dove la potenza del sisma (seguito da una replica magnitudo 6.1 alle 05:24) è stata avvertita con estrema chiarezza dalla popolazione. Le autorità indonesiane continuano a monitorare la situazione nelle aree più isolate, mentre i primi rilievi tecnici confermano la notevole energia sprigionata dall’evento sismico verificatosi a una profondità di circa 53 km.

Terremoto in Indonesia, i dati

L’evento sismico, classificato con una magnitudo Mwpd 7.3 dall’INGV, si è verificato precisamente alle 22:48 UTC: la terra ha tremato alle 00:48 ora italiana del 2 aprile, alle 06:48 locali. L’epicentro è stato localizzato in mare, in una zona caratterizzata da una complessa interazione tra placche, con un ipocentro fissato ad una profondità di 53 km. Questa profondità ha probabilmente evitato che lo spostamento del fondale oceanico generasse uno tsunami di proporzioni distruttive, limitando il fenomeno alle onde di 30 cm osservate a Ternate e Buton.

Il contesto tettonico: perché la terra trema in Indonesia

La regione indonesiana è situata lungo la cosiddetta Cintura di Fuoco del Pacifico, una delle aree più sismicamente attive del globo. La causa principale di eventi così violenti risiede nella convergenza di diverse placche tettoniche: la Placca Indo-Australiana, la Placca Eurasiatica e la Placca del Pacifico. In particolare, il processo di subduzione – in cui una placca scivola sotto un’altra – accumula enormi tensioni crostali. Quando queste tensioni superano il punto di rottura delle rocce, si verifica il rilascio istantaneo di energia sotto forma di onde sismiche. La zona del Mar di Celebes (o Sulawesi) è costellata di faglie attive e vulcani sottomarini che rendono l’area un laboratorio geologico permanente, ma anche una zona ad alto rischio per le popolazioni residenti.

La sismicità storica: un passato segnato da grandi catastrofi

L’Indonesia ha una lunga storia di eventi sismici estremi che hanno plasmato la morfologia del territorio e la memoria collettiva del paese. La magnitudo 7.3 registrata oggi, seppur imponente, si inserisce in un contesto dove sismi superiori a magnitudo 8.0 non sono rari. ricordiamo nel 2004 il terremoto di Sumatra (magnitudo 9.1-9.3), l’evento più drammatico della storia recente: ha generato uno tsunami che ha causato centinaia di migliaia di vittime in tutto l’Oceano Indiano.