Oggi, 22 aprile, in occasione della Giornata della ricerca italiana nel mondo, una delegazione della Consulta dei Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca (CoPER), guidata dal Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, è stata ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un incontro dedicato al riconoscimento del ruolo della ricerca scientifica nello sviluppo del futuro del Paese. L’appuntamento si inserisce in una ricorrenza istituita nel 2018 dal Ministero dell’Università e della Ricerca, d’intesa con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero della Salute. Ogni anno, questa giornata pone al centro l’ampio spettro della ricerca italiana e il suo contributo alla comunità scientifica internazionale.
Nel corso dell’incontro, il presidente della CoPER e dell’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Antonio Zoccoli, ha illustrato le attività e i principali risultati degli enti di ricerca italiani, sottolineando l’impegno costante nel promuovere sviluppo scientifico, tecnologico ed economico. Il Quirinale è diventato così il simbolo di un dialogo istituzionale che valorizza il sapere scientifico come leva strategica per il futuro dell’Italia, riconoscendo il lavoro quotidiano di migliaia di ricercatori attivi sia sul territorio nazionale sia all’estero.
Le parole di Zoccoli: la ricerca pilastro della società
“È stato un onore essere ricevuti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Giornata della ricerca italiana nel mondo, e avere modo di presentare, insieme al Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, le ricerche di eccellenza che l’Italia porta avanti a livello nazionale e internazionale in tanti settori diversi”, ha dichiarato Antonio Zoccoli, presidente della CoPER e dell’INFN. “La ricerca è uno dei pilastri fondamentali della nostra società, e ci può guidare in questi tempi di grande incertezza”.
Le parole di Zoccoli evidenziano il ruolo sempre più centrale della scienza in un contesto globale segnato da rapide trasformazioni. La ricerca non è soltanto produzione di conoscenza, ma anche uno strumento essenziale per affrontare sfide complesse, dalle crisi sanitarie ai cambiamenti climatici. In questo scenario, il lavoro degli enti pubblici di ricerca italiani rappresenta una risorsa strategica per il Paese, capace di generare innovazione e favorire la crescita economica. La presenza al Quirinale ha rappresentato anche un momento di sintesi e di riconoscimento istituzionale per un sistema che, pur tra difficoltà, continua a produrre risultati di rilievo internazionale. Il contributo della ricerca italiana si conferma dunque fondamentale non solo per il progresso interno, ma anche per la competitività dell’Italia nello scenario globale.
Il sostegno del Governo e la visione strategica
In uno scenario globale caratterizzato da competizione crescente, visione, continuità e programmazione strategica diventano elementi imprescindibili. Il Ministro Anna Maria Bernini ha ricordato il concreto sostegno alla ricerca da parte del Ministero, sottolineando l’importanza di politiche pubbliche orientate al lungo periodo.
“Desidero ringraziare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’attenzione costante e la sensibilità che ha sempre dedicato alla ricerca. La Giornata della ricerca italiana nel mondo è una straordinaria occasione per riconoscerne il valore strategico per il futuro del Paese e per valorizzare il contributo dei nostri ricercatori, in Italia e all’estero, nel rafforzare la capacità dell’Italia di innovare, competere e affermarsi nello scenario globale”, ha dichiarato il Ministro Bernini. “Quella di oggi è una celebrazione che acquista ancora più valore perché sostenuta da scelte concrete. L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sul percorso avviato dal Ministero in questi mesi e per condividere con il Presidente della Repubblica le misure che stiamo portando avanti: interventi reali che, passo dopo passo, stanno delineando una direzione chiara. Una direzione in cui la ricerca torna al centro delle politiche pubbliche e si afferma come leva strategica per lo sviluppo e il futuro del Paese”.
Le dichiarazioni del Ministro evidenziano una volontà politica di rafforzare il sistema della ricerca, attraverso interventi strutturali e investimenti mirati. Il dialogo con le istituzioni e il coinvolgimento diretto degli enti di ricerca rappresentano elementi chiave per costruire una strategia efficace e duratura. Questo approccio mira a rendere la ricerca sempre più centrale nelle politiche pubbliche, riconoscendone il valore non solo scientifico ma anche economico e sociale.
Ricerca, innovazione e cooperazione internazionale
La ricerca scientifica è oggi uno dei principali motori di crescita e competitività, ma rappresenta anche uno spazio di collaborazione che supera i confini nazionali. In questo ambito, si costruiscono relazioni, dialoghi e sinergie tra Paesi, contribuendo alla stabilità e alla cooperazione internazionale. Le grandi infrastrutture di ricerca e le collaborazioni globali dimostrano come la scienza possa essere un veicolo di pace e sviluppo condiviso. L’Italia, con il suo sistema di ricerca, continua a svolgere un ruolo attivo in questo contesto, contribuendo alla produzione di conoscenza e all’innovazione globale. La Giornata della ricerca italiana nel mondo diventa così non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per riflettere sul valore universale della scienza.
Il comunicato INAF
In merito alla visita di una delegazione della Consulta dei Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca (CoPER) guidata dal Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini al Capo di Stato Sergio Mattarella, riportiamo di seguito la dichiarazione del Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica Roberto Ragazzoni.
“L’incontro al Quirinale è stato un’importante occasione per ribadire il valore dell’impegno italiano nella ricerca scientifica e la forza di un sistema che opera in modo sempre più integrato tra gli Enti Pubblici di Ricerca. L’INAF collabora attivamente anche con INFN, INGV, CNR e ASI su obiettivi comuni che spaziano dalla ricerca spaziale all’esplorazione del cosmo attraverso onde elettromagnetiche e gravitazionali, con un forte coinvolgimento dell’industria italiana nelle grandi infrastrutture in Italia e all’estero. In questo contesto, progetti strategici come Einstein Telescope rappresentano una straordinaria opportunità scientifica e industriale per il Paese. Allo stesso tempo, strumenti come i bandi PRIN recentemente rafforzati dal MUR confermano l’importanza di sostenere in modo continuativo la ricerca di base e la multidisciplinarietà. La direzione è quella giusta: consolidare le sinergie, investire nelle competenze e garantire stabilità nel tempo sono condizioni essenziali per mantenere l’Italia tra i protagonisti della ricerca internazionale”.
