Plymouth, nel Sud dell’Inghilterra, si è svegliata oggi in uno scenario d’emergenza dopo il sospetto ritrovamento di una bomba risalente alla II Guerra Mondiale. Le autorità locali hanno disposto l’evacuazione immediata di oltre mille abitazioni, coinvolgendo diverse migliaia di persone residenti nella zona interessata. La segnalazione è giunta nella giornata di ieri alla polizia del Devon e della Cornovaglia, che ha prontamente attivato le procedure di sicurezza. È stato istituito un cordone di isolamento con un raggio di circa 400 metri attorno all’edificio residenziale dove sarebbe stato individuato il possibile ordigno. L’area è stata completamente sgomberata, includendo non solo i residenti ma anche passanti e attività presenti nelle vicinanze.
Nelle prime ore di oggi sono entrati in azione gli artificieri militari, affiancati da specialisti della Royal Navy, incaricati di gestire l’operazione. L’obiettivo è neutralizzare il residuato bellico in condizioni di massima sicurezza, evitando rischi per la popolazione e limitando i disagi. Le operazioni sono ancora in corso e le autorità invitano i cittadini a mantenere la calma e a seguire le indicazioni fornite. L’intervento si inserisce in un contesto non raro per il Regno Unito, dove occasionalmente emergono ordigni inesplosi risalenti al secondo conflitto mondiale, testimonianza ancora tangibile di un passato bellico che continua a riaffiorare.
