Spazio, il meteo fa slittare il lancio del razzo Falcon Heavy di SpaceX

Il conto alla rovescia è stato interrotto quando mancavano una ventina di secondi al lancio: il razzo Falcon Heavy dovrà portare in orbita un satellite ViaSat-3 per l'Internet globale

A causa delle condizioni meteo sfavorevoli, è stato rinviato il lancio del razzo Falcon Heavy di SpaceX, inizialmente previsto alle 16:21 (ora italiana) dal Kennedy Space Center in Florida. Il conto alla rovescia è stato interrotto quando mancavano una ventina di secondi al lancio, mentre in cielo facevano capolino le prime nubi minacciose. Questo dodicesimo volo operativo, il primo dopo 18 mesi di pausa, dovrà portare in orbita il terzo e ultimo satellite della costellazione ViaSat-3 per l’Internet globale, che completerà la copertura sopra la regione dell’Asia e del Pacifico. La prossima opportunità di lancio potrebbe presentarsi martedì 28 aprile, intorno alle 16:17 (ora italiana), ma da SpaceX non è ancora arrivata nessuna conferma ufficiale.

Una potenza di fuoco che sfida la gravità

Il Falcon Heavy è un capolavoro di ingegneria che sfrutta 3 primi stadi modificati del fidato Falcon 9, legati insieme per formare un unico, imponente lanciatore. Al momento del distacco dalla rampa di lancio, i suoi motori generano una spinta complessiva di circa 5,1 milioni di libbre. Tale capacità lo posiziona come il secondo razzo operativo più potente al mondo, superato attualmente solo dallo Space Launch System (SLS) della NASA, utilizzato per le missioni lunari Artemis.

Sebbene SpaceX stia sviluppando Starshipun sistema ancora più massiccio, il Falcon Heavy rimane la punta di diamante per le missioni commerciali e scientifiche che richiedono prestazioni estreme. Dalla sua storica missione di debutto nel 2018, quando lanciò la Tesla Roadster di Musk verso l’orbita solare, questo vettore ha completato con successo 11 voli, confermando un’affidabilità impeccabile in ogni occasione.

Internet dallo Spazio per l’area Asia-Pacifico

L’obiettivo primario di questo lancio è l’immissione in orbita del ViaSat-3 F3. Con un peso di 6 tonnellate metriche, questo satellite rappresenta l’ultimo tassello di una mini-costellazione progettata per offrire servizi a banda larga ad alta velocità. La sua destinazione finale è l’orbita geostazionaria, situata a circa 35.786 km sopra la Terra. A questa altitudine, il satellite riesce a “fluttuare” costantemente sopra lo stesso punto della superficie terrestre, garantendo una copertura continua e stabile. Nello specifico, il ViaSat-3 F3 servirà i clienti del settore commerciale, della difesa e del consumo in tutta la regione Asia-Pacifico.