Spazio, Trump crede in un ritorno degli astronauti USA sulla Luna entro fine mandato

Trump ha ricevuto oggi alla Casa Bianca gli astronauti protagonisti di Artemis II per congratularsi con loro dopo il successo della missione

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, crede nella possibilità di riportare americani sulla Luna entro la fine del suo mandato. Lo sostiene lo stesso Trump durante un evento alla Casa Bianca alla presenza degli astronauti della missione Artemis II, che hanno compiuto un giro intorno alla Luna all’inizio di aprile. “Abbiamo buone possibilità” di riuscirci, ha risposto il Presidente USA, il cui secondo mandato si concluderà nel gennaio del 2029. “Preferiamo non dirlo in modo categorico ma siamo in anticipo sul calendario, quindi abbiamo buone possibilità“. La NASA prevede attualmente un allunaggio nel 2028 ma gli esperti temono possibili ulteriori ritardi, poiché i moduli di allunaggio sono ancora in fase di sviluppo.

Trump ha ricevuto oggi alla Casa Bianca gli astronauti americani Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch, insieme al loro collega canadese Jeremy Hansen, per congratularsi con loro dopo il successo della missione Artemis II. “Siamo molto orgogliosi di loro. Hanno un coraggio inimmaginabile“, ha detto il Presidente USA, aggiungendo poi scherzosamente: “il Presidente è autorizzato a partecipare a una di queste missioni?”.

La missione Artemis II

Partiti dalla Florida l’1 aprile a bordo del potente razzo lunare SLS, i quattro astronauti si sono spinti fino alle vicinanze della Luna, per la prima volta dopo oltre mezzo secolo. In quell’occasione, sono diventati gli esseri umani che si sono allontanati di più nello spazio, a oltre 406.000 km dalla Terra. Concepita come un volo di prova, la missione puntava a verificare che il nuovo razzo lunare della NASA e la capsula Orion fossero pronti a consentire un ritorno degli americani sulla superficie lunare, attualmente previsto per la quarta missione del programma Artemis nel 2028.

La data dipenderà tuttavia dai progressi delle aziende SpaceX e Blue Origin dei miliardari Elon Musk e Jeff Bezos, incaricate dalla NASA dello sviluppo dei moduli di allunaggio. Al di là del desiderio di Donald Trump di vedere un tale allunaggio durante il suo mandato, gli Stati Uniti devono affrontare anche la pressione dei loro rivali cinesi che puntano a inviare uomini sulla Luna entro il 2030.