Spazio, Urso: “unisce la penisola, asset strategico per la sovranità e la difesa dell’Italia”

Le parole del Ministro Urso alla presentazione della mappatura della filiera aerospaziale italiana realizzata congiuntamente dal Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio e da Confindustria

Lo spazio è un comparto che unisce la penisola, con le sue eccellenze sia nelle regioni del Nord che nelle altre del nostro Paese. Incontri come questi servono davvero perché lo spazio non è più soltanto il luogo dell’eccellenza scientifica industriale del nostro Paese e dell’Europa. È una dimensione strategica in cui si misura la capacità dell’Europa, della nostra Europa e dell’Italia di garantire sovranità tecnologica, sicurezza, difesa, competitività e resilienza al tempo stesso”. Lo dice il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenuto alla presentazione della mappatura della filiera aerospaziale italiana realizzata congiuntamente dal Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio e da Confindustria.

Urso: “Italia pronta ad essere protagonista”

Lo spazio “non è solo un settore industriale, ma un asse portante e strategico su cui costruire la competitività, la sicurezza e la sovranità tecnologica del nostro Paese, il settore più significativo che può ispirare le nuove generazioni ad affrontare le sfide del futuro, avendo fiducia nella scienza e nella tecnologia”, ha continuato Urso. “Il fatto stesso che l’Italia si sia conquistata un posto nella Luna – ha aggiunto -, con due astronauti che saranno i primi europei a camminare sul nostro satellite e con la possibilità di realizzare la ‘casa del Made in Italy’ in cui vivranno i primi esploratori lunari, ci fa capire come siamo tornati protagonisti nella nuova avventura dell’uomo oltre la Terra, facendo sognare quelle che saranno a breve le nuove generazioni di scienziati e imprenditori”.

Questa prima mappatura congiunta della filiera italiana dimostra peraltro con la forza dei numeri che lo Spazio appartiene a tutti gli italiani, unisce la Penisola. Il comparto è infatti in grado di generare valore e occupazione qualificata in diverse regioni italiane, al Nord come al Sud, con un sistema maturo e integrato, che copre l’intera catena del valore e fa dello spazio un fattore di coesione e una dimensione capace di unire tutto il Paese”. L’Italia “ha tutte le carte in regola per affermarsi tra i protagonisti della nuova era dell’esplorazione spaziale, fondata su una presenza umana stabile e duratura sulla Luna. Una visione rafforzata anche dallo Statement firmato a Washington insieme all’amministratore della NASA, Jared Isaacman, dedicato allo sviluppo di moduli abitativi in grado di garantire agli astronauti condizioni operative sicure, nell’ambito del programma Artemis. L’Italia non resta a guardare: è pronta a guidare questa nuova frontiera dell’umanità“, ha affermato il Ministro.

Urso: “Italia secondo contributore ESA in rapporto al Pil’

‘Il 2025 è stato un anno di lavoro concreto: abbiamo approvato un primo pacchetto di progetti Ue-Italia importanti, con 45 progetti idonei per un valore complessivo dell’ordine di 1,5 miliardi. Abbiamo contribuito, secondi dopo la Germania, ad un ambizioso finanziamento triennale alla ministeriale dell’ESA di Brema, che mi ha visto tra l’altro succedere alla presidenza per ESA, ed oggi è in atto la nostra presidenza interministeriale, con un impegno nell’asset di 3,5 miliardi di euro”, ponendo il Paese come ”secondo contributore, in rapporto al proprio Pil, tra i Paesi dell’Agenzia Spaziale”, ha affermato il Ministro Urso. A questo si aggiunge ‘‘la legge nazionale sullo spazio che ha dato una disciplina organica al Paese” con un ”apposito fondo per la Space economy, rivolto soprattutto a Pmi e startup”, ha ricordato Urso.