Prosegue anche nelle prime ore di oggi l’attività effusiva registrata ieri pomeriggio sul vulcano di Stromboli. A comunicarlo è l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, attraverso l’Osservatorio Etneo, che ha diffuso un primo aggiornamento nel tardo pomeriggio del 12 aprile. Secondo quanto rilevato dalle reti di monitoraggio, l’attività è iniziata intorno alle 17:36, quando le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno evidenziato una tracimazione lavica dall’area craterica Nord. Il fenomeno ha dato origine a un flusso di lava che si è riversato lungo la Sciara del Fuoco, fermandosi nella sua porzione medio-alta.
Dal punto di vista sismico, i tecnici segnalano che l’ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su valori elevati, indicativi di una persistente attività interna del sistema magmatico. Non si osservano, tuttavia, variazioni significative né nella frequenza né nell’intensità degli “explosion quakes”, le scosse associate alle esplosioni superficiali tipiche del vulcano. Rassicurazioni arrivano invece sul fronte delle deformazioni del suolo: i dati della rete GNSS ad alta frequenza non mostrano cambiamenti rilevanti, suggerendo l’assenza di deformazioni significative dell’edificio vulcanico. L’attività, iniziata ieri, risulta dunque ancora in corso anche nella mattinata odierna, sotto costante osservazione da parte degli esperti. Stromboli, noto per la sua attività esplosiva persistente, continua a essere monitorato minuto per minuto per valutare eventuali evoluzioni del fenomeno.
