Tempesta di sabbia paralizza l’Egitto: stop ai traghetti nel Canale di Suez, traffico marittimo sotto pressione

La forte perturbazione colpisce gran parte del Paese: sospesi i collegamenti locali, mentre le grandi navi continuano la navigazione assistita tra visibilità ridotta e misure di sicurezza rafforzate

Una violenta tempesta di sabbia ha investito gran parte dell’Egitto, causando disagi diffusi e rallentamenti nelle principali infrastrutture del Paese. Tra le aree più colpite figura il Canale di Suez, dove le autorità hanno deciso di sospendere temporaneamente i servizi di traghetto che collegano le due sponde nei governatorati di Suez, Ismailia e Port Said. La decisione è stata presa a causa della drastica riduzione della visibilità, che ha reso rischiosi gli attraversamenti locali, fondamentali per la mobilità quotidiana. Il fenomeno atmosferico, caratterizzato da forti venti e dense nubi di sabbia, ha inoltre complicato la gestione del traffico marittimo, richiedendo interventi straordinari per garantire la sicurezza delle operazioni.

Navi in transito tra rallentamenti e sicurezza rafforzata

Nonostante le difficili condizioni meteo, il traffico delle grandi navi lungo il Canale di Suez non è stato completamente interrotto. Le imbarcazioni di maggiori dimensioni hanno continuato il loro viaggio, seppur con importanti limitazioni operative. In particolare, è stata imposta una significativa riduzione della velocità e il mantenimento di una distanza minima di sicurezza di circa due chilometri tra una nave e l’altra. Alcune unità sono state scortate da mezzi di supporto e soccorso, pronti a intervenire in caso di emergenze. Questo sistema di navigazione assistita ha permesso di evitare il blocco totale di una delle rotte commerciali più importanti al mondo, garantendo comunque la continuità dei traffici internazionali, seppur a ritmo ridotto e con maggiore cautela.

Il caso del cargo Xin Tain Yuan

La tempesta non ha impedito le operazioni di disincaglio di una nave cargo coinvolta in un incidente durante il transito. Si tratta della Xin Tain Yuan, imbarcazione battente bandiera panamense, che si era insabbiata a causa di un malfunzionamento del timone mentre attraversava il canale lungo la rotta dalla Danimarca a Singapore. Il cargo, lungo 225 metri, largo oltre 32 metri e con una stazza di circa 41.000 tonnellate, rappresentava un potenziale rischio per la navigazione se non fosse stato rimosso rapidamente. Le autorità sono riuscite a completare con successo l’operazione nonostante le condizioni avverse, dimostrando l’efficienza dei sistemi di gestione e intervento del canale anche in situazioni di emergenza.

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