Terremoto nel Pacifico meridionale: forte scossa tra le isole Fiji e Tonga | DATI e MAPPE

Il sisma, registrato a una profondità estrema di quasi 600 km, non ha fatto scattare l'allerta tsunami ma conferma l'intensa attività geologica della regione

Una scossa di terremoto magnitudo 5.7 è stata registrata dall’INGV nelle profondità del Pacifico meridionale, interessando la vasta regione compresa tra l’arcipelago delle Fiji e il Regno di Tonga. L’evento sismico si è verificato precisamente alle ore 08:08 italiane, corrispondenti alle 19:08 locali, localizzandosi in un’area marina situata a Sud delle Fiji e a Ovest di Tonga. Nonostante la magnitudo rilevante, la profondità ipocentrale stimata intorno ai 598 km ha attutito l’impatto sulla superficie, impedendo danni significativi alle infrastrutture costiere o la generazione di onde anomale pericolose. Questo tipo di fenomeni, definiti terremoti a fuoco profondo, sono frequenti lungo i margini delle placche tettoniche dove la litosfera oceanica viene spinta verso il mantello terrestre.

Dinamica e localizzazione del sisma

La particolarità del terremoto odierno risiede nella sua profondità: ben 598 km sotto il livello del mare. Quando un sisma si verifica a tali profondità, le onde sismiche devono attraversare una quantità enorme di crosta e mantello prima di raggiungere la superficie, il che comporta una naturale dissipazione dell’energia cinetica. Per questo motivo, sebbene la magnitudo sia stata rilevata dagli strumenti di tutto il mondo, la popolazione sulle isole vicine non ha riportato criticità. Non è stata emessa alcuna allerta tsunami, poiché gli spostamenti del suolo a quella profondità non sono in grado di generare il sollevamento della colonna d’acqua necessario per innescare onde anomale.

La sismicità storica e il contesto geologico

L’area delle Fiji e di Tonga è una delle regioni sismicamente più attive del mondo, situata lungo la cosiddetta Cintura di Fuoco del Pacifico. La causa principale di questi frequenti terremoti è l’interazione tra la Placca Australiana e la Placca del Pacifico. In questo settore specifico, la Placca del Pacifico scivola (subduce) sotto la Placca Australiana con una velocità tra le più alte del globo, immergendosi nel mantello terrestre con un angolo molto ripido. Storicamente, la zona è nota per ospitare la più alta concentrazione di terremoti a profondità superiori ai 300 km. Nel corso dei decenni, la regione ha registrato eventi anche molto più energetici, superando spesso la magnitudo 7.0, ma grazie alla profondità abituale di questi ipocentri, le conseguenze dirette per gli abitanti delle Fiji e di Tonga rimangono fortunatamente limitate nella maggior parte dei casi.