Il territorio statunitense di Saipan e le isole limitrofe nel Pacifico occidentale stanno affrontando le pesanti conseguenze del passaggio del tifone Sinlaku, una perturbazione di massicce proporzioni che ha flagellato la regione per oltre 48 ore. La furia della tempesta, caratterizzata da venti distruttivi e piogge torrenziali, ha causato gravi danni alle infrastrutture, scoperchiando edifici e ribaltando veicoli, ma l’allerta meteorologica si è presto trasformata in un’emergenza marittima di portata internazionale. Al centro dei timori delle autorità c’è la Mariana, una nave da carico di 44 metri battente bandiera statunitense, scomparsa tra i flutti mercoledì scorso dopo aver segnalato un’avaria al motore di dritta proprio mentre il tifone colpiva l’area con la sua massima intensità. Sabato mattina ora locale, un equipaggio di ricerca aereo ha avvistato uno scafo ribaltato che corrisponde alla descrizione dell’imbarcazione, riaccendendo le operazioni di soccorso per i 6 membri dell’equipaggio.
L’impatto del tifone Sinlaku sulle Isole Marianne
Il passaggio di Sinlaku non è stato un evento meteorologico rapido: la vasta estensione della tempesta ha fatto sì che l’isola di Saipan subisse condizioni estreme per 2 giorni interi. Le raffiche di vento hanno reso inizialmente impossibile qualsiasi missione di soccorso aereo, costringendo i velivoli della Guardia Costiera di base a Guam a rientrare a causa della scarsa visibilità e delle turbolenze. La persistenza del tifone ha ritardato la capacità dei soccorritori di valutare l’entità dei danni a terra, dove alluvioni lampo e detriti hanno isolato diverse comunità.
Le operazioni di ricerca e il ritrovamento del relitto
La Mariana si trovava a circa 140 miglia a Nord-Nord/Ovest di Saipan quando ha iniziato a imbarcare difficoltà tecniche. Nonostante l’attivazione di un protocollo di comunicazione oraria con la Guardia Costiera, ogni segnale radio è cessato nella giornata di giovedì. Solo sabato, un velivolo HC-130 Hercules ha individuato il relitto capovolto a circa 100 miglia nautiche a Nord/Est dell’ultima posizione nota, nei pressi della piccola isola di Pagan. Attualmente è in corso una massiccia operazione internazionale che vede coinvolti un Boeing P-8A Poseidon della Marina degli Stati Uniti, una motovedetta della Guardia Costiera americana e un team specializzato della Guardia Costiera giapponese dotato di sommozzatori. Le squadre di soccorso stanno raccogliendo tutte le informazioni necessarie per confermare formalmente l’identità dell’imbarcazione e localizzare i dispersi, sfidando le residue condizioni avverse lasciate dal passaggio del tifone.
