Sono state sospese le ricerche dei cinque membri dell’equipaggio ancora dispersi dopo il naufragio della nave cargo Mariana, capovolta nei pressi delle Isole Marianne Settentrionali durante il passaggio del super tifone Sinlaku. La decisione è stata annunciata dalle autorità dopo oltre 100 ore di operazioni condotte in condizioni meteorologiche estreme e su un’area di ricerca paragonata, per estensione, a quella dello Stato della California. A bordo dell’imbarcazione, lunga 44 metri, si trovavano sei persone. Il 21 aprile i sommozzatori avevano già recuperato il corpo di un membro dell’equipaggio, mentre gli altri 5 risultano tuttora dispersi. La United States Coast Guard ha confermato la sospensione delle operazioni, definendo la scelta “incredibilmente difficile” e frutto di un’attenta valutazione di tutte le informazioni disponibili.
Le operazioni erano iniziate dopo che l’equipaggio aveva segnalato un guasto ai motori di dritta mentre il tifone Sinlaku si abbatteva sull’area del Pacifico occidentale. La Guardia Costiera aveva perso i contatti con la nave il giorno successivo. Le condizioni di mare e vento hanno reso particolarmente difficoltose le prime fasi delle ricerche. Il relitto della Mariana era stato individuato il 18 aprile a circa 64 km a Nord/Est di Saipan, mentre tra i detriti era stata avvistata anche una zattera di salvataggio parzialmente sommersa a circa 177 km dal punto del naufragio. Il super tifone Sinlaku ha provocato estesi danni da vento e allagamenti nelle Isole Marianne Settentrionali, aggravando ulteriormente la complessità delle operazioni di soccorso.

