Un uomo di 68 anni è stato trovato morto, completamente carbonizzato, nel pomeriggio di oggi in una zona boschiva dell’Appennino pistoiese, tra le località di Prataccio e Piteglio, nel territorio comunale di San Marcello Pistoiese. Il drammatico rinvenimento è avvenuto intorno alle ore 15.30, quando i vigili del fuoco sono intervenuti per domare un incendio di sterpaglie sviluppatosi in un’area impervia, raggiungibile da via Capanne di Sotto. Durante le operazioni di spegnimento, i soccorritori si sono imbattuti nel corpo ormai senza vita dell’uomo, completamente avvolto dalle fiamme. La scena che si è presentata ai soccorritori è stata particolarmente complessa, anche a causa delle condizioni del terreno e della vegetazione circostante. L’area è stata immediatamente messa in sicurezza per consentire i rilievi necessari.
Le prime ipotesi sull’accaduto
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’episodio potrebbe essere riconducibile a un tragico incidente. La vittima, un pensionato residente proprio a San Marcello, potrebbe aver appiccato il fuoco per bruciare residui vegetali, una pratica ancora diffusa nelle aree rurali, ma che può diventare estremamente pericolosa in presenza di condizioni favorevoli alla propagazione delle fiamme. Non si esclude, tuttavia, che l’uomo abbia tentato di contenere un incendio già in atto, rimanendo poi sopraffatto dal rogo. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella di un malore improvviso o di uno svenimento causato dall’inalazione di fumo, che potrebbe avergli impedito di mettersi in salvo. Gli elementi raccolti finora non permettono ancora di stabilire con certezza la dinamica.
Indagini in corso e autopsia disposta
Sul luogo della tragedia sono intervenuti, oltre ai vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento e bonifica, anche i carabinieri e il personale sanitario del 118, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso. La morte è stata classificata come non naturale, motivo per cui la Procura ha disposto l’autopsia sul corpo dell’uomo. L’esame autoptico sarà fondamentale per chiarire le cause esatte della morte e per comprendere se il decesso sia avvenuto a causa delle fiamme o per altri fattori precedenti, come un malore. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione quanto accaduto e per verificare eventuali responsabilità o concause, in un contesto che, al momento, appare come una tragica fatalità.
