Unione Europea e Stati Uniti rafforzano la cooperazione sulle materie prime critiche. A Washington, il Commissario Ue al Commercio, Maros Šefčovič, e il Segretario di Stato USA, Marco Rubio, hanno firmato un protocollo d’intesa per un partenariato sulle catene di approvvigionamento di minerali critici, per renderle “sicure e sostenibili“. In parallelo è stato presentato un piano d’azione con misure per “rafforzare la resilienza“, annuncia una nota di Bruxelles, tra cui strumenti commerciali, standard comuni e incentivi a investimenti, aprendo anche a una possibile iniziativa plurilaterale con partner globali.
Il protocollo d’intesa formalizza un partenariato strategico Ue-USA per la creazione di catene di approvvigionamento di minerali critici “sicure e sostenibili“, con una cooperazione che copre “l’intera catena del valore, dall’esplorazione, estrazione, lavorazione e raffinazione fino al riciclo e recupero”. L’intesa sostiene anche “innovazione, investimenti e mappatura geologica“, oltre a misure “dal lato dell’offerta e della domanda”.
Il piano d’azione
Il Commissario Ue Maros Šefčovič e il rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti Jamieson Greer hanno inoltre presentato un piano d’azione per la resilienza delle catene di approvvigionamento, che apre la strada a “una possibile iniziativa commerciale plurilaterale con partner globali“. Il piano punta a esplorare “un’ampia gamma di politiche e strumenti commerciali” per rafforzare l’azione internazionale coordinata.
Tra le opzioni figurano “prezzi minimi adeguati alle frontiere, mercati basati su standard, sussidi per colmare il divario di prezzo e accordi di acquisto”. La cooperazione si concentrerà inoltre sullo sviluppo di “standard comuni per l’estrazione, la lavorazione e il riciclaggio“, sulla promozione degli investimenti, sulla ricerca e innovazione congiunte, su “strategie di accumulo delle scorte” e su “meccanismi per una risposta rapida alle interruzioni dell’approvvigionamento”.
Le dichiarazioni
“L’accesso sicuro e sostenibile ai minerali critici è fondamentale per la competitività e la resilienza dell’economia dell’Ue“, ha dichiarato il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue Stéphane Séjourné, sottolineando che si tratta del “sedicesimo strumento bilaterale dell’Ue sulle materie prime critiche”. “È incoraggiante vedere la cooperazione Ue-USA sulle materie prime critiche prendere forma concreta. La visione c’è, ora la vera sfida è l’attuazione”, ha affermato Šefčovič, evidenziando che i minerali critici “sono al centro di ogni settore proiettato verso il futuro”.
Il lavoro prosegue
Ue e Stati Uniti intendono proseguire il lavoro sulla resilienza dei minerali critici anche nei forum internazionali, tra cui il G7 e il Forum sull’impegno geostrategico in materia di risorse (Forge). L’intesa dà seguito agli impegni condivisi nella riunione ministeriale sui minerali critici del 4 febbraio 2026 a Washington e alla dichiarazione congiunta del 21 agosto 2025.
Sefcovic: “dipendenti dalla Cina, serve diversificare”
L’Ue “ha sviluppato enormi dipendenze dai minerali critici” della Cina ed “è naturale che, per ragioni di sicurezza economica, si voglia diversificare il portafoglio“. Il Commissario al Commercio europeo Maros Sefcovic, dopo la firma del memorandum sulle materie prime critiche con gli USA, ha detto che “questo potrebbe portare a un nuovo approccio” perché “per noi si tratta di sicurezza economica: vogliamo imparare dalle esperienze del passato”. Tuttavia, “non vorrei speculare sulle sanzioni della Cina“, ha risposto Sefcovic in una conferenza stampa a Washington, alla domanda se il memorandum possa causare la reazione di Pechino.
Il memorandum tra Ue e USA “formalizza la nostra collaborazione lungo l’intera catena del valore: dall’esplorazione e l’estrazione, fino alla lavorazione, alla raffinazione, al riciclo e al recupero“, ha aggiunto Sefcovic, per il quale l’iniziativa “approfondisce inoltre la cooperazione in materia di innovazione, scambio di informazioni e mappatura geologica, affrontando soluzioni sia sul lato dell’offerta sia su quello della domanda”.
A breve, ha aggiunto il Commissario Ue, sarà concluso con l’omologo americano Jemieson Greer “un piano d’azione per la resilienza delle catene di approvvigionamento dei minerali critici“, utile a spianare la strada “a un possibile accordo più ampio che potrebbe includere strumenti quali meccanismi di adeguamento del prezzo alla frontiera, mercati basati su standard, sussidi mirati e accordi commerciali“. Ci sarà anche un focus “su standard comuni per l’estrazione, la lavorazione e il riciclo, sulla promozione degli investimenti, sulla ricerca e l’innovazione congiunte, nonché su strategie di stoccaggio e meccanismi di risposta rapida a eventuali interruzioni delle forniture“, seguendo una “direzione chiara“.
