Allerta Meteo, forti temporali oggi e domani: freddo anomalo e tempesta di vento al Sud, ma da mercoledì cambia tutto

Allerta Meteo, la primavera resta in stand-by tra temperature crollate a livelli d'inizio aprile, venti di maestrale e una pesante ondata di maltempo che non risparmia nessuna regione

L’attuale situazione meteo in Italia sta offrendo uno scenario decisamente insolito per il periodo, costringendo gran parte dei cittadini a rispolverare giubbotti e ombrelli. La giornata di oggi, lunedì 18 maggio, è caratterizzata da una fortissima instabilità atmosferica che sta colpendo a macchia di leopardo l’intero territorio nazionale. Un flusso di aria fredda e instabile sta alimentando la genesi di forti temporali pomeridiani particolarmente violenti, che col passare delle ore stanno assumendo carattere di vera e propria urgenza meteorologica a causa dei fenomeni estremi associati.

L’evoluzione meteo di lunedì 18 maggio: temporali intensi da Nord a Sud

Nelle ultime ore situazione meteorologica rimane tipicamente perturbata, con i primi consistenti nubifragi che stanno sferzando le regioni adriatiche e meridionali. Le aree attualmente più colpite da queste intense precipitazioni sono le Marche, l’Abruzzo e il Molise, dove gli accumuli di pioggia stanno salendo rapidamente a causa dei nubifragi in corso nelle zone interne. La situazione non è migliore al Sud, con la Campania e le zone interne di Calabria e Sicilia flagellate da temporali improvvisi e violenti, spesso accompagnati da fulminazioni frequenti e improvvisi cali della visibilità.

Anche il Nord Italia non è rimasto a guardare, registrando i primi importanti segnali di cedimento barico fin dal mattino. Qualche forte temporale ha già interessato l’arco alpino, estendendosi progressivamente verso le pianure e le aree prealpine di Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Trentino Alto Adige. Purtroppo, però, il peggio deve ancora arrivare per le regioni settentrionali. Nella serata di oggi, infatti, i fenomeni diventeranno ancora più estremi in tutto il Nord e in buona parte del Centro, con il rischio concreto di grandinate di grosse dimensioni e violenti colpi di vento causati dai contrasti termici esasperati.

Temperature da inizio aprile: l’Italia al freddo a metà maggio

Oltre alla pioggia, è il termometro a lasciare sbalorditi gli osservatori meteorologici. Quella odierna si sta rivelando una giornata fresca rispetto alla norma di metà maggio, con valori termici diurni che ricordano più l’inizio del mese di aprile che l’imminente estate, dopo minime eccezionalmente basse per il periodo in tutto il Paese. Le massime registrate nelle principali città italiane sono lo specchio fedele di questa anomalia. Torino è letteralmente ferma a un valore di +20°C, mentre Venezia si attesta addirittura a +18°C sotto una coltre di nubi e piogge battenti. Scendendo lungo la penisola la situazione non cambia. La capitale, Roma, fa registrare una massima di appena +19°C, la stessa identica temperatura che si riscontra sul versante adriatico e ionico a Bari e Crotone. Nemmeno le grandi isole riescono a beneficiare del sole primaverile, dato che sia Palermo sia Cagliari non sono andate oltre i +21°C. Si tratta di temperature massime in linea con la prima metà di aprile, un dato che certifica il temporaneo congelamento della primavera su tutto il territorio nazionale.

Previsioni meteo per martedì 19 maggio: grandinate, trombe d’aria e forte maestrale

Il quadro meteorologico non è destinato a migliorare nelle prossime ventiquattro ore. La giornata di domani, martedì 19 maggio, si preannuncia come un’altra giornata molto instabile, caratterizzata da una nuova recrudescenza del maltempo. Questa volta i forti temporali pomeridiani si svilupperanno in maniera ancora più marcata e diffusa al Centro-Sud. Sotto la lente d’ingrandimento ci saranno non solo le pianure del Nord, ma soprattutto l’Appennino centrale e meridionale, dove i rilievi fungeranno da trampolino di lancio per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche.

La preoccupazione principale per la giornata di domani riguarda l’intensità dei fenomeni. Esiste infatti un concreto rischio di locali grandinate e improvvise trombe d’aria, fenomeni estremi che potrebbero verificarsi sia oggi nelle zone maggiormente colpite dai nuclei più attivi, sia domani con lo spostamento del minimo depressivo. Oltre alle precipitazioni, un ruolo da protagonista assoluto sarà giocato dai forti venti di maestrale che spazzeranno quasi tutto il Centro-Sud. Il vento soffierà con intensità di tempesta specie in Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. La Calabria sarà in assoluto la regione più colpita dal forte vento di maestrale, con raffiche impetuose che supereranno agevolmente i 6070 km/h, provocando mareggiate lungo le coste esposte e possibili disagi alla circolazione stradale.

Il ritorno della primavera da mercoledì 20 maggio e lo stop alle bufale sul caldo africano

La vera svolta meteorologica si concretizzerà a partire da dopodomani, mercoledì 20 maggio. I modelli fisico-matematici indicano che le temperature finalmente aumenteranno in tutta Italia, avviando un graduale processo di guarigione della ferita barica. I valori termici rientreranno progressivamente in linea con le medie stagionali del periodo, sancendo il tanto atteso ritorno della primavera su Standard europei. Tuttavia, è fondamentale fare chiarezza ed evitare facili allarmismi: non c’è assolutamente nessun caldo all’orizzonte nei prossimi giorni.

Bisogna smontare con decisione le bufale catastrofiste e la solita narrazione apocalittica sul clima che parla di un imminente caldo africano o di temperature folli per la fine del mese. Si tratta di notizie prive di fondamento che non trovano alcun riscontro nella realtà dei fatti scientifici. Al contrario, i dati climatologici confermano che ci troviamo di fronte al maggio più freddo da 40 anni in Italia. Questo mese si concluderà con anomalie fredde importanti a livello nazionale, smentendo categoricamente chiunque provi a cavalcare l’onda del sensazionalismo meteorologico con previsioni di canicola precoce.

Instabilità a lungo termine: la tendenza meteo fino a fine mese

Il rialzo termico previsto da mercoledì in poi non deve essere confuso con l’arrivo dell’alta pressione duratura e del sole inossidabile. L’instabilità atmosferica continuerà a essere il filo conduttore anche dopo il parziale aumento delle temperature. Per tutta la settimana assisteremo a ulteriori piogge e rovesci di stampo pomeridiano, che si concentreranno soprattutto sulle regioni del Centro-Sud, le quali rimarranno maggiormente esposte al fresco respiro balcanico proveniente dai quadranti orientali.

Questa dinamica instabile non sembra destinata a esaurirsi nel breve termine. Anche la settimana successiva, ovvero il periodo successivo al 25 maggio, vedrà la persistenza di correnti fresche e instabili in quota. La conseguenza diretta sarà il continuo rinnovarsi di temporali di calore pomeridiani a ridosso dei rilievi e localmente in pianura. L’estate, per il momento, resta decisamente lontana dai radar meteorologici, lasciando spazio a una primavera vecchio stile, dinamica, fresca e ricca di precipitazioni.

Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:

Allerta Meteo, continua il maltempo: altra settimana di temporali, grandine e tornado! E non solo...

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