Il maltempo entra nel vivo nel corso del pomeriggio di oggi lunedì 11 maggio 2026, con temporali in rapida estensione e condizioni favorevoli a grandinate diffuse, piogge intense e forti raffiche di vento. Le aree più esposte saranno quelle del Nord tra pianure e settori occidentali, dove i fenomeni potrebbero risultare localmente severi e accompagnati anche da isolate supercelle. In considerazione della situazione attesa, il servizio PRETEMP (gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano) ha pubblicato una previsione probabilistica per la giornata odierna. Ecco dove si concentreranno i principali rischi e come evolverà la situazione nel corso della giornata.
Allerta Meteo: mappa e bollettino
“Un inusuale, per intensità e stagione, flusso da SW risale dalla penisola iberica in direzione del mediterraneo centrale e l’Italia. Appena a Nord, sull’Europa centrale, un esteso calo dei geopotenziali sarà associato al transito di numerosi impulsi instabili tra Germania e le Alpi con conseguente aumento dell’instabilità atmosferica“, si legge nel bollettino PRETEMP. “Un livello di rischio 2 è stato emesso per la Pianura Padana occidentale, tra Piemonte e Lombardia, per possibili grandinate di diametro medio (3-5cm) particolarmente diffuse. Un livello di rischio 1, particolarmente esteso, varrà per l’intera Pianura Padana a Nord del Po per temporali diffusi con grandinate di piccole, occasionalmente medie, dimensioni e raffiche di vento (con possibili 1-2 eventi >25ms)“.
La situazione meteo, attenzione in 2 regioni
Nella giornata di oggi, lunedì 11 maggio, “all’interno di un insolitamente – fino a 3-4 sigma di anomalia nella velocità del vento a 250hPa – intenso flusso da SW in alta troposfera, scorreranno 2-3 onde corte con forzante dinamica via via crescente. Il primo impulso, nelle ore notturne/mattutine porterà rovesci e locali temporali sulla Pianura Padana orientale e sui rilievi Liguri“, si legge nel bollettino, pubblicato nella serata di ieri e valido per l’intera giornata odierna. “Sul Ligure gli accumuli precipitativi potrebbero risultare localmente rilevanti, anche se non a livelli preoccupanti, con rovesci e temporali che in una prima fase potrebbero interessare anche le coste del Levante Ligure“.
Successivamente “l’aumento del flusso da SW in medio-bassa troposfera porterà progressivamente ad un regime flow-over con rovesci e temporali che si sposteranno nei rilievi e un innesco via via meno presente e traslato verso i rilievi della toscana dove il flusso risulterà più parallelo. In una prima fase, grandinate di piccolo diametro sono probabili, così come trombe marine. Quest’ultime saranno dipendenti dalla zona di innesco, inizialmente regolata dalla circolazione dentro il BL in interazione con il SW sinottico in entrata e successivamente lungo un boundary orografico tra Corsica e Toscana. In pianura, invece, la convezione non sarà significativa e andrà via via ad intensificarsi in direzione dell’Alto Adriatico con fenomeni più consistenti tra Istria e Triestino dove un leggero flusso da SE sarà progressivamente relegato“.
Nel primo pomeriggio, “l’attivazione di una corporsa dry line appenninica, innescherà convezione e temporali sulla linea del Po tra Lombardia e Basso Veneto supportata da una discreta anomalia di PV in quota e una tesa ventilazione da SW in medio-alta troposfera. La possibile presenza di modesto irraggiamento, unito alla forzante superficiale e la progressiva entrata di aria fresca in quota, porterà valori di CAPE generalmente >800-1000J/Kg. Il progressivo aumento dei lapse-rate tra 600 e 400hPa andà ad aumentare il CAPE in fase mista con possibili grandinate diffuse di piccolo-medio diametro (generalmente <3cm). Lo storm mode sarà prevalentemente multicellulare. Data la forzante ampia, assenza di inibizione e una convergenza superficiale estesa sono attesi cluster multicellulari con locali mesolinee in movimento da W verso ENE. Il rischio vento è presente seppur non particolarmente significativo. I profili simulati IconD2/WRF non mostrano condizioni idonee a raffiche >25ms dal punto di vista termodinamico, ma ciò potrebbe essere in parte compensato da un flusso teso in medio-bassa troposfera. Ad ora sono più probabili raffiche diffuse ma non severe“.
Nella stessa finestra temporale (13-16), sottolinea PRETEMP, “celle più isolate potrebbero, invece, partire all’estremo NE, tra alto Veneto e Friuli. Profili più umidi e assenza di flusso da SW al suolo suggeriscono celle più discrete ma l’inibizione mattutina e lo scarso irraggiamento potrebbe limitare l’intensità. Sono possibili downburst e grandinate, successivamente piogge concentrate sul Friuli orientale. La diffusione spaziale delle eventuali grandinate giustificherebbe un livello di rischio 2, nonostante ciò al momento un livello 1 è stato ritenuto idoneo“.
La situazione più interessante, evidenzia PRETEMP, “sarà ad Ovest, tra Lombardia e Piemonte. Un ottimo timing tra forzante superficiale, forzante in alta troposfera e massimo soleggiamento porrà le basi per convezione diffusa nel tardo pomeriggio. La propagazione settentrionale della dry line in convergenza con eventuali cold pool alpini supporterà lo sviluppo di temporali organizzati in un ambiente moderatamente instabile. L’entrata di aria fredda in quota porterà a valori di MLCAPE >1.2/1.5kJ/kg con buona parte del CAPE nuovamente concentrato nella HGZ. LCLs moderatamente elevati e DLS sostenuto andranno a sostenere updraft ampi con grandinate fino al medio diametro (3-5cm) specie in associazione a elementi supercellulari. Dopo una prima fase in cui le celle potrebbero risultare discrete, l’ampia forzante sinottica e la massiccia entrata di aria secca porterà un rapido upscale grow in un possibile QLCS. L’evoluzione del QLCS è poco chiara. La propagazione del temporale potrebbere risultare più lenta della velocità del cold pool con una progressiva inibizione/deterioramento nell’evoluzione verso oriente“.
Un livello 2 “è stato introdotto tra Piemonte e Lombardia. Le grandinate generalmente non risulteranno particolarmente violente, nonostante siano probabili 1-2 eventi di diametro significativo ( 5-7cm), ma estese. Il livello 2, dunque, è giustificato da un estensione spaziale piuttosto che dall’intensità dell’evento singolo. Le raffiche di vento saranno altresì diffuse ma, come ad oriente, la probabilità di eventi severi (>25ms) è relativamente contenuta dato l’ambiente relativamente secco e un CAPE non così significativo. Da menzionare, infine, la bassa probabilità di eventi tornadici lungo la confluenza della dry-line ed eventuali interazioni con i cold pool“, conclude PRETEMP, riservandosi la possibilità di eventuali ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.
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