Allerta Meteo, prima ondata di caldo africano: forti anomalie ma nessun catastrofismo, i record del passato dimostrano che c’è stato molto di peggio | DATI

Dopo venti giorni di maggio insolitamente freddi, l'anticiclone subtropicale porta un assaggio d'estate con punte fino a +35°C. I dati climatologici ufficiali ENAV e Aeronautica Militare contestualizzano l'evento e ridimensionano l'allarmismo

Il meteo di questo mese maggio sta cambiando marcia in modo radicale sull’Italia. Dopo circa venti giorni caratterizzati da una persistente circolazione fresca e instabile, che ha mantenuto l’Italia sotto temperature nettamente inferiori alla norma, lo scenario sinottico europeo sta subendo una mutazione profonda. Sta facendo il suo ingresso, per la prima volta in questa stagione, l’anticiclone africano subtropicale, una struttura di alta pressione destinata a catapultarci direttamente in un deciso antipasto d’estate.

I primi segnali di questo cambio di passo si sono già manifestati ieri e avantieri, quando al Nord Italia si è assistito a un iniziale e moderato riscaldamento, culminato con qualche picco isolato di +30°C nelle aree di pianura. Si è trattato tuttavia solo del preambolo di un’ondata di caldo molto più strutturata, pronta ad avvolgere l’intera penisola.

Le previsioni per i prossimi giorni: picchi di +35°C al Centro-Nord da domenica 24 maggio

A partire da domani, domenica 24 maggio, e per i successivi 4-5 giorni, l’asse dell’alta pressione subtropicale si sposterà con decisione sull’Europa centro/occidentale, in risalita dalla penisola Iberica e dal Marocco. La conseguenza diretta sarà l’innesco di una forte avvezione calda in quota, che si tradurrà al suolo in un generale e sensibile incremento termico. Al Centro-Nord il gran caldo si farà avvertire un po’ ovunque: le temperature massime supereranno diffusamente la soglia dei +30°C, con picchi termici termometrici pronti a spingersi fino a +35°C nelle zone interne distanti dalle mitigazioni marine, come le vallate toscane, i bacini umbri e i settori centro-occidentali della Pianura Padana. Non si tratterà di una situazione passeggera, ma di una fase stabile e dal sapore prettamente estivo che ci accompagnerà per gran parte della settimana.

Il confronto con le medie climatiche 1991-2020: un’anomalia importante ma temporanea

Per valutare correttamente la portata di questo evento meteorologico è fondamentale abbandonare i vecchi schemi del passato e confrontare i dati previsti con le medie climatiche 1991-2020, ovvero il trentennio di riferimento climatologico più recente riconosciuto dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO). Utilizzare medie risalenti a 50 anni fa non avrebbe alcun rigore scientifico, poiché non fotograferebbe lo stato attuale del nostro clima. Prendendo in esame la terza decade di maggio, le medie delle temperature massime della rete di stazioni dell’Aeronautica Militare e dei punti di rilevamento ufficiali ENAV si attestano generalmente sui +24,5°C/+25,5°C al Nord e sui +25,5°C/+26,5°C nelle regioni centrali. Con le massime pronte a oscillare tra i +31°C e i +35°C, l’anomalia termica in corso si preannuncia decisamente importante: registreremo scarti diffusi di +6°C/+9°C sopra la media del periodo. Si tratta di un surplus termico notevole che accentuerà la percezione del gran caldo, specie dopo settimane trascorse sotto l’ombrello e con temperature autunnali.

No al catastrofismo climatico: la differenza tra l’evento meteo “qui e ora” e i trend storici

Davanti a scenari di questo tipo, la narrazione mediatica rischia spesso di scivolare in facili catastrofismi, dipingendo l’imminente riscaldamento come un evento apocalittico o mai visto prima. È invece di fondamentale importanza scientifica smontare ogni forma di allarmismo, separando nettamente l’evento meteorologico contingente (il “qui e ora”) dai trend climatici di lungo periodo. Le ondate di calore precoci nella terza decade di maggio fanno pienamente parte della storia meteorologica del nostro Paese. La fiammata africana dei prossimi giorni rappresenta un evento intenso e sopra le righe, ma assolutamente temporaneo e racchiuso nelle dinamiche di variabilità atmosferica che da sempre caratterizzano la transizione verso la stagione estiva. La scienza impone di analizzare i dati con freddezza, senza confondere un picco termico settimanale con il collasso del sistema climatico.

I record storici di caldo intatti: quando maggio faceva molta più paura

A dimostrazione del fatto che la prossima ondata di caldo non debba essere letta in chiave catastrofica, basta osservare l’archivio dei record storici di caldo stabiliti in passato. Nessuno dei primati storici mensili verrà battuto o minimamente intaccato da questa ondata di calore. I record italiani per il mese di maggio risultano non solo nettamente superiori ai valori previsti nei prossimi giorni, ma sono anche “antichi”, essendo stati stabiliti 15, 20 o persino 30 anni fa, in stagioni in cui l’anticiclone africano aveva mostrato una foga ben maggiore.

Di seguito viene riportato l’elenco ufficiale dei record assoluti di temperatura massima per il mese di maggio, registrati esclusivamente dalle stazioni meteo ufficiali ENAV e dell’Aeronautica Militare:

  • Palermo Punta Raisi (ENAV): +39,9°C (maggio 2020) – Record assoluto mensile stabilito durante la storica ondata di calore subtropicale di metà maggio, con la complicità del favonio.
  • Bari Palese (ENAV): +39,1°C (maggio 1994) – Picco eccezionale per il capoluogo pugliese registrato ufficialmente oltre trent’anni fa.
  • Catania Fontanarossa (ENAV): +38,5°C (maggio 1994) – Ben 32 anni fa la Sicilia sfiorava i 39 gradi prima dell’estate.
  • Alghero Fertilia (Aeronautica Militare): +37,0°C (23 maggio 2009) – Un picco estremo per la Sardegna nord-occidentale ottenuto 17 anni fa.
  • Verona Villafranca (ENAV): +36,6°C (maggio 2009) – Record storico per il Nord-Est rimasto totalmente imbattuto da oltre quindici anni.
  • Foggia Amendola (Aeronautica Militare): +36,6°C (25 maggio 2009) – Il Tavoliere della Puglia detiene uno dei valori storici più alti della rete sinottica.
  • Firenze Peretola (ENAV): +36,1°C (27 maggio 2022) – Record recente per la conca fiorentina causato da una violenta compressione adiabatica indotta dall’Appennino. Da segnalare che la stazione storica di Firenze Ximeniano ha un record mensile di +37,1°C del 25 maggio 2009, 17 anni fa.
  • Milano Linate (ENAV): +35,5°C (25 maggio 2009) – Nel capoluogo lombardo il record di maggio resta saldamente ancorato a oltre 15 anni fa.
  • Pescara Aeroporto (ENAV): +35,4°C (maggio 1983) – Picco storico adriatico causato da intensi venti di Garbino risalenti a più di quarant’anni fa.
  • Napoli Capodichino (ENAV): +34,8°C (maggio 1988) – Un record storico risalente a quasi 40 anni fa, a testimonianza di come il gran caldo precoce non sia un’invenzione dell’ultimo decennio.
  • Pisa San Giusto (Aeronautica Militare): +34,4°C (27 maggio 2022) – Record storico mensile per la stazione costiera toscana registrato durante l’avvezione calda del maggio 2022.
  • Roma Ciampino (ENAV): +34,2°C (maggio 2008) – Massima assoluta mensile per lo scalo romano, stabilita quasi vent’anni fa sul finire del mese.
  • Roma Fiumicino (ENAV): +33,5°C (27 maggio 2022) – Picco storico per lo scalo costiero della Capitale stabilito durante la fiammata africana tirrenica.
  • Reggio Calabria (ENAV): +33,4°C (maggio 1984) – Record storico ufficiale per lo scalo dello Stretto risalente alla metà degli anni ottanta.
  • Udine Rivolto (Aeronautica Militare): +33,2°C (maggio 1997) – Primato mensile ufficiale per la stazione meteorologica friulana, risalente alla fine dello scorso millennio.
  • Bologna Borgo Panigale (ENAV): +32,8°C (maggio 1999) – Il record ufficiale della stazione emiliana resiste dalla fine dello scorso millennio.

Questo quadro dimostra chiaramente come l’evento dei prossimi giorni sia una forte e intensa anomalia estiva inserita in un contesto meteorologico ben noto, ben lontana dal superare i picchi estremi che la climatologia italiana ha già vissuto e archiviato nei decenni passati.

Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:

Allerta Meteo, temporali nel weekend e tutta la prossima settimana mentre inizia l'ondata di caldo

Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:

Le Previsioni Meteo per Nord, Centro e Sud Italia

Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):

Le Previsioni Meteo Regione per Regione: