Dimenticate per un momento le consuete osservazioni notturne, perché le serate del 30 e 31 maggio offriranno un panorama astronomico che merita davvero tutta la vostra attenzione e vi farà alzare immediatamente gli occhi al cielo. La volta celeste sarà infatti illuminata da un evento raro, frutto di una straordinaria coincidenza di fattori orbitali e temporali che non si presenterà nuovamente nei nostri cieli prima del mese di luglio dell’anno 2053. Stiamo parlando della cosiddetta Microluna Blu, un fenomeno cosmico straordinariamente affascinante che unisce 2 particolarità lunari distinte in un singolo, imperdibile momento di osservazione astronomica. Questa spettacolare fase di plenilunio chiuderà il mese di maggio in grande stile, mostrandosi ai nostri occhi con dimensioni apparentemente molto ridotte a causa della sua estrema lontananza rispetto al nostro pianeta. Vi basterà rivolgere comodamente lo sguardo verso l’orizzonte a Est, nella direzione esattamente opposta a quella del tramonto solare, per assistere a una magia della natura.
L’apogeo e la danza dell’orbita
Le Microlune e le loro controparti capaci di attirare maggiormente l’attenzione, le Superlune, rappresentano un aspetto del tutto naturale legato alla forma leggermente ovale dell’orbita del nostro satellite. Poiché il suo percorso non traccia un cerchio perfetto, esiste un punto di massimo avvicinamento alla Terra, chiamato perigeo, e un punto di massima lontananza, noto come apogeo. A una distanza di 406mila e 135 km, il satellite si troverà in pieno apogeo e sarà la più lontana delle 3 Microlune previste nel corso del 2026. Questo significa che sarà la Luna Piena più piccola che riusciremo a vedere quest’anno, e tale primato resterà imbattuto fino all’anno 2028.
La distanza media della Luna dalla Terra si aggira intorno a 384mila e 400 km, tuttavia i valori precisi di perigeo e apogeo variano perché il percorso orbitale lunare oscilla continuamente. Ciò avviene principalmente a causa dell’attrazione gravitazionale del Sole e del complesso rapporto di forze a lungo termine che lega la Terra e la Luna. Inoltre, l’orbita lunare subisce una lieve precessione, il che significa che l’ovale non segue mai l’esatta traiettoria del ciclo precedente. I tempi degli apogei e dei perigei risultano quindi sempre leggermente fuori sincrono rispetto al ciclo lunare classico, motivo preciso per cui riusciamo ad ammirare appena 2 o 3 microlune piene e 3 o 4 superlune piene all’anno.
Cos’è una Luna Blu?
Definire categoricamente una Microluna è complicato poiché non esiste una vera e propria convenzione ufficiale. Il sito specializzato Time and Date stabilisce un limite piuttosto rigoroso a 405mila km dal centro della Terra, mentre l’astrofisico ed esperto di eclissi Fred Espenak adotta un approccio più permissivo, definendola entro il 90% della sua massima distanza terrestre in una determinata orbita. La Luna Blu, invece, gode di parametri astronomici molto più standardizzati e, contrariamente a quanto si possa immaginare, non si riferisce letteralmente al colore azzurro del corpo celeste.
Il fenomeno si verifica semplicemente perché il mese lunare, noto anche con il termine di mese sinodico, e il mese del nostro calendario non sono perfettamente allineati. Un mese sinodico dura esattamente 29,53 giorni, mentre il mese solare dura solitamente 30 o 31 giorni. La posizione della Luna Piena all’interno del calendario si sposta quindi leggermente di mese in mese e, una volta ogni 2 o 3 anni, cade abbastanza presto da permettere a una seconda luna piena di verificarsi proprio alla fine dello stesso identico mese. Tecnicamente, il plenilunio coincide con la sizigia, parola che indica l’allineamento in linea retta di 3 o più corpi astronomici, in questo caso specifico la Terra, la Luna e il Sole.
Le sfumature dei nomi lunari
Il Farmer’s Almanac attribuisce tradizionalmente il nome di Luna dei Fiori alla Luna Piena che splende durante il mese di maggio. Queste curiose designazioni popolari solitamente non si applicano in modo rigoroso a una Luna Blu, tuttavia non c’è alcun motivo reale per cui non si possa attribuire a questa specifica apparizione celeste l’energia e la vibrazione tipiche della Luna dei Fiori. Osservare il cielo notturno è un’attività gratuita, incredibilmente rilassante e divertente da condividere. Questa volta, per di più, potrete spuntare dalla lista delle vostre personali avventure spaziali la rarissima e imperdibile combinazione di una Microluna Blu.
