Una gigantesca collisione cosmica avvenuta circa 11 miliardi di anni fa avrebbe innescato una fase esplosiva di formazione stellare nella Via Lattea, modificando profondamente la struttura della nostra galassia. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society da Matthew D. A. Orkney dell’Institute of Cosmos Sciences dell’Università di Barcellona e dell’Institute of Space Studies of Catalonia. Utilizzando simulazioni cosmologiche e dati osservativi sugli ammassi stellari, i ricercatori hanno ricostruito gli effetti dell’antica fusione galattica nota come Gaia-Sausage-Enceladus.
Il disco della Via Lattea, la grande struttura rotante che contiene la maggior parte delle stelle della galassia, incluso il Sole, ruota a oltre 220 chilometri al secondo. Da anni, gli astronomi cercano di capire quando si sia formato questo sistema ordinato di stelle in rotazione. Secondo i ricercatori, la chiave per comprendere il fenomeno si trova nei movimenti e nelle età delle stelle. Le simulazioni utilizzate nello studio, appartenenti al progetto Auriga, mostrano che i dischi galattici possono formarsi molto prima di quanto si pensasse ma anche essere distrutti parzialmente o completamente da collisioni con altre galassie. Questo significa che il momento in cui il disco della Via Lattea ha ripreso una rotazione coerente potrebbe non coincidere con la sua formazione originaria, ma con il recupero successivo a una collisione devastante.
L’evento Gaia-Sausage-Enceladus
Gli autori collegano questo processo all’evento Gaia-Sausage-Enceladus, identificato nel 2018 grazie ai dati della missione Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea. La collisione avrebbe coinvolto una galassia più piccola precipitata nella Via Lattea circa 11 miliardi di anni fa. Secondo lo studio, l’impatto avrebbe provocato una forte compressione del gas galattico, innescando un’intensa fase di formazione stellare e la nascita di numerosi ammassi globulari.
“I modelli della fusione Gaia-Sausage-Enceladus prevedono che dopo l’impatto si sia verificato un vero spettacolo pirotecnico galattico, con un aumento della formazione stellare e la nascita di ammassi globulari”, spiega Chervin F. P. Laporte del Centre National de la Recherche Scientifique francese. “È la prima volta che viene stabilito questo collegamento”, aggiunge il ricercatore.
Gli autori osservano che il periodo identificato nello studio coincide con un brusco aumento nella formazione di ammassi stellari osservato nella Via Lattea. Secondo Matthew D. A. Orkney, primo autore della ricerca, “la struttura della galassia e le collisioni cosmiche del passato devono essere comprese insieme per ricostruire correttamente la storia della Via Lattea”. I ricercatori sottolineano che, non potendo osservare direttamente la Via Lattea primordiale, gli astronomi studiano galassie simili nell’Universo distante grazie ai dati del telescopio spaziale James Webb e del radiotelescopio ALMA.
