L’attacco con droni avvenuto oggi, che ha colpito un generatore di energia elettrica della centrale nucleare di Barakah negli Emirati Arabi Uniti, è stato definito dal ministero degli Esteri emiratino come “una pericolosa escalation“. In una nota ufficiale gli Emirati hanno sottolineato: “… non tollereranno in alcuna circostanza minacce di qualsiasi tipo alla loro sicurezza e sovranità”. La dichiarazione evidenzia la gravità di un episodio che colpisce infrastrutture critiche di energia e tecnologia civile nucleare nel paese. Secondo il ministero della Difesa emiratino, il drone che ha colpito il generatore faceva parte di un gruppo di tre velivoli provenienti dal confine occidentale degli Emirati.
“Sono in corso indagini per determinare la fonte dell’attacco“, ha aggiunto il ministero, precisando che i sistemi di difesa nazionali hanno intercettato due dei tre droni mentre il terzo ha raggiunto il suo obiettivo. L’impatto ha coinvolto un generatore elettrico situato fuori dal perimetro interno della centrale di Barakah, nella zona di Al Dhafra.
Sicurezza dell’impianto e conseguenze
Le autorità emiratine hanno confermato che non ci sono state vittime né feriti e che l’incidente non ha compromesso i sistemi principali della centrale. I livelli di sicurezza radiologica rimangono normali, e la centrale continua a operare senza alcuna interruzione significativa.
L’episodio rappresenta una minaccia diretta alla sicurezza nazionale e alla sovranità degli Emirati e potrebbe avere ripercussioni sul quadro geopolitico regionale. Il governo ha sottolineato la necessità di identificare rapidamente la fonte dell’attacco, poiché azioni di questo tipo contro infrastrutture critiche costituiscono una chiara violazione della sicurezza civile e della stabilità della regione. Le autorità continuano le indagini per determinare l’origine dei droni e le responsabilità dell’attacco.
