Migliaia di agricoltori della Coldiretti si ritroveranno a Cagliari per difendere il made in Italy a tavola, il proprio futuro e quello dei cittadini consumatori. L’appuntamento è fissato per venerdì 8 maggio, a partire dalle ore 9.30, alla Fiera di Cagliari, in via Armando Diaz 221. L’iniziativa arriva in un momento definito difficile per l’economia, segnato dall’aumento di costi e prezzi legati alla guerra in Iran. Al centro dell’incontro ci saranno i rischi che corrono le eccellenze mediterranee, ma anche le conquiste ottenute grazie alle proteste portate avanti in Italia e in Europa dal mondo agricolo.
Made in Italy a tavola e futuro delle imprese agricole al centro dell’incontro
La mobilitazione di Coldiretti a Cagliari punta a richiamare l’attenzione sulla necessità di tutelare il made in Italy agroalimentare, considerato un patrimonio economico, produttivo e culturale del Paese. La difesa delle produzioni nazionali riguarda non solo le imprese agricole, ma anche i consumatori, chiamati a confrontarsi con rincari e instabilità che incidono direttamente sulla spesa quotidiana.
Il confronto sarà dedicato ai dossier più urgenti per il settore agricolo, in una fase in cui le aziende devono fare i conti con l’aumento dei costi di produzione e con un quadro internazionale che continua a pesare sui prezzi. L’obiettivo dell’iniziativa è mettere al centro il ruolo degli agricoltori nella tutela delle eccellenze mediterranee e nella sicurezza alimentare.
Alla Fiera di Cagliari i vertici Coldiretti e il ministro Lollobrigida
All’appuntamento parteciperanno il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, il segretario generale Vincenzo Gesmundo e il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu. Sarà presente anche il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
La presenza dei vertici dell’organizzazione e del ministro conferma il peso politico ed economico dell’iniziativa, che punta a fare il punto sulle principali questioni aperte per il comparto agricolo. La Sardegna diventerà così, per una giornata, uno dei luoghi centrali del dibattito nazionale sul futuro dell’agricoltura e sulla tutela delle produzioni italiane.
I rischi per le eccellenze mediterranee
Uno dei temi principali dell’incontro sarà rappresentato dai rischi che corrono le eccellenze mediterranee, produzioni simbolo dell’identità agroalimentare italiana e del legame tra territorio, qualità e lavoro agricolo. In un contesto di tensioni internazionali e aumento dei costi, la difesa di queste filiere diventa una priorità per le imprese e per i cittadini.
Coldiretti porterà al centro del confronto la necessità di proteggere il sistema agricolo nazionale, valorizzando il ruolo delle imprese che garantiscono prodotti legati alla tradizione, alla qualità e alla distintività del made in Italy. La mobilitazione sarà anche un’occasione per ribadire l’importanza di politiche capaci di sostenere il reddito agricolo e la competitività delle aziende.
Fondi Pac e Legge Caselli tra le conquiste rivendicate
L’incontro di Cagliari sarà anche l’occasione per valorizzare le conquiste ottenute grazie alle proteste degli agricoltori in Italia e in Europa. Tra queste viene indicato il recupero dei fondi Pac, tema centrale per il sostegno al settore primario e per la tenuta economica delle imprese agricole.
Un altro risultato richiamato è l’approvazione della Legge Caselli contro i reati agroalimentari, considerata uno strumento importante nella lotta agli illeciti che colpiscono il cibo, le filiere produttive e la fiducia dei consumatori. La tutela del made in Italy a tavola passa infatti anche dal contrasto alle frodi e dalla difesa della legalità nel settore agroalimentare.
Dopo l’incontro stampa il confronto a porte chiuse con i soci
Terminato l’incontro stampa, seguirà un appuntamento riservato ai soci agricoltori di Coldiretti. Il confronto si svolgerà a porte chiuse e sarà dedicato ai dossier aperti, con il coinvolgimento diretto dei vertici dell’organizzazione.
La seconda parte della giornata avrà quindi un carattere interno e operativo, con l’obiettivo di discutere le questioni più urgenti per il mondo agricolo e raccogliere il punto di vista dei soci. La mobilitazione di Cagliari si presenta così come un momento pubblico di denuncia e proposta, ma anche come uno spazio di confronto diretto tra la base agricola e la leadership di Coldiretti.
