La nuova era dell’esplorazione spaziale è pronta a vivere uno dei suoi capitoli più caldi ed emozionanti proprio in queste ore. Giovedì 21 maggio alle 17:30 ora locale, dalla base di Boca Chica in Texas, SpaceX farà decollare per la prima volta in assoluto la versione “V3” di Starship, la configurazione più grande, potente e tecnologicamente avanzata mai concepita per questo immenso vettore. La finestra di lancio si aprirà alle 00:30 ora italiana del 22 maggio e l’intero evento sarà trasmesso in diretta streaming. Non si tratta di una semplice routine, ma del 12° volo complessivo di un programma che, dal primo drammatico test esplosivo dell’aprile 2023, ha compiuto passi da gigante, riducendo i tempi di sviluppo attraverso una strategia di prova ed errore che oggi vede la sua massima espressione.
Il piano di volo e le novità nel carico utile
Il test suborbitale, della durata complessiva di poco superiore a un’ora, ricalcherà a grandi linee il successo dei voli 10 e 11 dello scorso anno. Se tutto andrà come previsto, il booster Super Heavy si separerà per rientrare nel Golfo del Messico dopo circa 7 minuti dal decollo, mentre lo stadio superiore, chiamato “Ship“, proseguirà la sua corsa per poi tuffarsi nell’Oceano Indiano, al largo dell’Australia occidentale, circa un’ora dopo.
La vera novità del Flight 12 risiede però nel carico utile e negli obiettivi scientifici. Oltre a 20 satelliti fittizi Starlink, la navetta ospiterà 2 elementi reali e modificati per l’occasione. Questi avranno il compito inedito di scansionare lo scudo termico di Starship dall’interno e trasmettere i dati a terra. L’obiettivo di SpaceX è verificare l’integrità della protezione termica per consentire, nelle missioni future, il rientro e il recupero della nave direttamente sul sito di lancio.
La corsa verso la Luna e l’incognita Artemis
La buona riuscita di questo lancio rappresenta uno snodo fondamentale non solo per i piani commerciali di Elon Musk, ma anche per i programmi ufficiali della NASA. L’agenzia spaziale americana ha infatti selezionato Starship come uno dei due lander per il programma lunare Artemis. I prossimi anni saranno decisivi per capire chi vincerà la corsa alla superficie lunare: fine 2027 è la finestra di lancio prevista per il test di attracco in orbita terrestre con Artemis III, mentre il 2028 è l’obiettivo di Artemis IV per lo sbarco dei prossimi astronauti sul Polo Sud della Luna.
Il successo di Starship V3 è essenziale per mantenere questa tabella di marcia. Se la tecnologia di SpaceX dovesse subire battute d’arresto, l’onore del prossimo sbarco umano sul nostro satellite potrebbe passare nelle mani della concorrenza, nello specifico al lander “Blue Moon” sviluppato da Blue Origin.
