La minaccia sanitaria innescata dai recenti contagi di Ebola nel continente africano spinge il governo italiano a richiedere un intervento rapido e coordinato a livello comunitario. Il focolaio individuato in alcune nazioni dell’Africa ha fatto innalzare in modo repentino il livello di guardia internazionale, portando Palazzo Chigi a muoversi con netto anticipo per prevenire qualsivoglia rischio per la salute pubblica europea. Il Presidente del Consiglio ha scelto di prendere immediatamente l’iniziativa rivolgendosi in prima persona ai vertici delle istituzioni di Bruxelles, affinché si possa concordare una linea d’azione totalmente condivisa volta ad arginare le potenziali ricadute sul territorio. La priorità assoluta di questa iniziativa diplomatica rimane quella di assicurare che tutti gli Stati membri adottino e applichino protocolli sanitari rigorosi, sinergici e uniformi per monitorare costantemente i passeggeri in arrivo.
La nota ufficiale di Palazzo Chigi
La posizione formale dell’esecutivo e i dettagli della comunicazione inviata alle istituzioni europee sono stati chiariti in un comunicato diffuso nelle scorse ore. Nella nota si legge infatti: “L’Italia ritiene che la situazione epidemiologica nell’Africa centrale collegata al recente focolaio di virus Ebola Bundibugyo (BVD) nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda richieda la massima attenzione. Per questo motivo il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato una lettera al Presidente di turno dell’UE Nikos Christodoulides, al Presidente del Consiglio europeo António Costa e alla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. L’obiettivo è sollecitare, nel rispetto delle prerogative nazionali in materia di tutela della salute, un coordinamento rafforzato della vigilanza alle frontiere attraverso regole comuni per la gestione degli arrivi diretti e indiretti dalle zone colpite“.
