Il Gruppo Enel, attraverso la società interamente controllata Enel Green Power North America, ha siglato un accordo con un’utility statunitense per l’acquisizione di un portafoglio di sette impianti fotovoltaici operativi, situati negli Stati Uniti, con una capacità installata complessiva di circa 270 MW e una produzione media annua pari a circa 0,4 TWh. Secondo quanto riportato in una nota ufficiale, l’accordo prevede un corrispettivo e un enterprise value di circa 140 milioni di dollari Usa (equivalente a circa 120 milioni di euro), soggetti a aggiustamenti usuali per questo tipo di operazioni, con un impatto sull’indebitamento finanziario netto del Gruppo di circa 180 milioni di dollari Usa (equivalente a circa 155 milioni di euro). “Il corrispettivo per l’acquisizione sarà finanziato dai flussi di cassa della gestione corrente“, si legge nella nota.
Distribuzione geografica degli impianti e dettagli tecnici
Gli impianti fotovoltaici interessati dall’operazione si trovano in Virginia, che ne ospita due per un totale di oltre 120 MW; Carolina del Nord, con un impianto da oltre 90 MW; e Carolina del Sud, che ne ospita quattro per un totale di circa 50 MW.
Grazie a questa operazione, il Gruppo Enel entrerà per la prima volta in questi Stati Usa, segnando un passo importante nella sua espansione internazionale nel settore delle energie rinnovabili. Si stima che, a seguito del perfezionamento dell’operazione, l’effetto netto positivo sull’Ebitda ordinario consolidato del Gruppo Enel sarà di circa 20 milioni di dollari Usa l’anno.
Tempistiche e condizioni per il closing
Il closing dell’operazione, previsto entro la fine del 2026, rimane subordinato al rispetto di alcune condizioni sospensive caratteristiche per questo tipo di acquisizioni, tra cui il rilascio delle autorizzazioni richieste dalle normative statunitensi applicabili.
L’acquisizione è perfettamente in linea con la strategia del Gruppo Enel, che punta a accelerare la crescita della propria capacità di generazione da fonti rinnovabili, anche attraverso l’acquisizione di asset già in esercizio in Paesi Tier 1 (Brownfield).
L’operazione rappresenta dunque un passo cruciale per il rafforzamento della presenza internazionale del Gruppo Enel e per il suo impegno nella transizione energetica verso fonti sostenibili, confermando l’azienda come uno dei principali attori globali nel settore delle energie rinnovabili.
