Nel corso di una cerimonia svoltasi oggi ad Abidjan, alla presenza del Ministro delle Risorse Minerarie della Costa d’Avorio, Mamadou Sangafowa-Coulibaly, Eni e i partner Petroci e Vitol hanno approvato la decisione finale di investimento (FID) per la Fase 3 del progetto Baleine, segnando un passaggio cruciale nello sviluppo del più grande giacimento di idrocarburi mai scoperto nel Paese. Lo sviluppo della Fase 3 full field porterà la produzione di olio da 60.000 a 150.000 barili al giorno e quella di gas da 80 a 200 milioni di piedi cubi al giorno, corrispondenti a 2,3-5,66 milioni di metri cubi al giorno, rafforzando la posizione della Costa d’Avorio tra i protagonisti energetici dell’Africa occidentale.
L’approccio strategico di Eni e l’impegno per la sostenibilità
Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, ha commentato: “Baleine rappresenta la piena espressione del modello di esplorazione e produzione di Eni, fondato sull’eccellenza nelle attività esplorative, sulla capacità di sviluppare progetti in modo rapido e fasato, e su un impegno solido verso la sostenibilità, in costante dialogo con il Paese che ci ospita. Questo progetto testimonia il nostro impegno a contribuire al rafforzamento della sicurezza energetica, allo sviluppo delle economie locali e a un futuro energetico a minore intensità carbonica”.
Il progetto si basa su un modello di sviluppo fasato e fast track, già applicato con successo nelle prime due fasi, che consente di anticipare la produzione, ottimizzando i costi e valorizzando le infrastrutture esistenti. La costruzione di una nuova unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico (FPSO) garantirà elevati standard di efficienza operativa e sicurezza, riducendo l’impatto ambientale.
Impatto sul mercato energetico e sullo sviluppo industriale
Tutto il gas prodotto sarà destinato al mercato domestico, contribuendo al fabbrisogno energetico della Costa d’Avorio, all’espansione della generazione elettrica e al rafforzamento dello sviluppo industriale del Paese. Grazie a queste iniziative, la Costa d’Avorio potrà consolidare la propria autonomia energetica e incentivare la crescita economica locale.
Eni è presente in Costa d’Avorio dal 2015 e, attraverso le scoperte di Baleine e Calao, ha stimolato l’interesse per l’offshore ivoriano, confermando il Paese come una delle aree energetiche più promettenti dell’Africa occidentale.
Sviluppo sostenibile e responsabilità sociale
Oltre all’attività industriale, Eni promuove lo sviluppo sostenibile sul piano sociale ed economico con progetti nei settori dell’istruzione, della formazione, della sanità, della diversificazione economica e del contenuto imprenditoriale locale, rafforzando il legame con le comunità ospitanti e contribuendo al progresso socioeconomico del Paese.
