L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) amplia la sua flotta in continua crescita di missioni scientifiche Scout con la selezione di due nuovi satelliti: Hibidis e SOVA-S. Dopo un’intensa valutazione durata dieci mesi, il Comitato del Programma di Osservazione della Terra dell’ESA ha approvato formalmente queste missioni, destinate a rivoluzionare la comprensione della biodiversità del sottobosco e delle onde di gravità atmosferiche nella alta atmosfera. Le missioni, scelte tra quattro concetti finalisti, affronteranno questioni scientifiche molto diverse ma ugualmente urgenti. Hibidis è progettato per fornire nuove informazioni sulla biodiversità e sul funzionamento degli ecosistemi terrestri, mentre SOVA-S studierà l’impatto delle onde di gravità atmosferiche sulla termosfera e sulla circolazione atmosferica globale.
Hibidis: esplorare la biodiversità nascosta sotto le chiome
Hibidis, acronimo di Hyperspectral Biodiversity Scout, sarà dotato di uno strumento iperspettrale in grado di distinguere le chiome degli alberi dal sottobosco, osservando aree selezionate della superficie terrestre da tre diverse angolazioni. Questa tecnologia permetterà di valutare diverse variabili essenziali per la biodiversità, migliorando la comprensione dei processi ecologici e aprendo nuove opportunità per il monitoraggio degli ecosistemi terrestri.
SITAEL, in Italia, è l’appaltatore principale per la missione. Chiara Pertosa, Amministratore Delegato di SITAEL, ha dichiarato: “siamo orgogliosi che SITAEL sia alla guida della missione Scout Hibidis dell’ESA, dedicata alla biodiversità. Grazie alla nuova piattaforma Empyreum, Hibidis genererà dati che attualmente non sono disponibili, aprendo nuove opportunità per il monitoraggio degli ecosistemi terrestri”.
Pertosa ha inoltre ringraziato i partner scientifici: “vorrei ringraziare i nostri partner AMOS, per lo strumento iperspettrale, e VITO e l’Università di Zurigo per l’elaborazione dei dati e il contributo scientifico alla missione”.
SOVA-S: misurare le onde di gravità nell’atmosfera
SOVA-S, acronimo di Satellite Observation of Waves in the Atmosphere – Scout, trasporterà un sensore per immagini a infrarossi a onde corte per osservare quasi globalmente le onde di gravità atmosferiche a un’altitudine compresa tra 80 km e 120 km. La missione misurerà l’intensità del cosiddetto airglow, una debole emissione di luce prodotta da reazioni chimiche nell’atmosfera.
Le onde di gravità atmosferiche influenzano in maniera significativa il clima terrestre, ma gli attuali modelli non ne catturano completamente gli effetti. Come le onde oceaniche nell’aria, queste onde trasportano grandi quantità di energia verso le altitudini più elevate, dove si infrangono e influenzano la circolazione atmosferica su vaste distanze. I dati raccolti da SOVA-S miglioreranno i modelli climatici e meteorologici spaziali, contribuendo a previsioni più accurate di eventi meteorologici estremi e a un posizionamento GNSS più preciso per applicazioni come l’aviazione.
OHB Czechspace è l’appaltatore principale per SOVA-S. Vit Pavelec, Amministratore Delegato di OHB Czechspace, ha sottolineato: “la selezione di SOVA-S segna una pietra miliare importante sia per il nostro team che per il settore spaziale ceco. In qualità di appaltatore principale, siamo orgogliosi di guidare lo sviluppo di quello che sarà il più grande satellite mai costruito nella Repubblica Ceca. Altrettanto importante è la forte cooperazione ceco-bavarese con DLR e i partner industriali, insieme alla stretta collaborazione ceco-tedesca sulla piattaforma satellitare, a dimostrazione della capacità dell’Europa di unire competenze oltre i confini per realizzare ambiziose missioni spaziali”.
Le missioni Scout: agilità, innovazione e impatto scientifico
Le missioni Scout rappresentano una componente relativamente recente del programma FutureEO dell’ESA e completano la consolidata serie Earth Explorer. Questi piccoli satelliti offrono un valore aggiunto alla scienza miniaturizzando tecnologie esistenti e dimostrando nuove tecniche di osservazione, con lo scopo di raggiungere risultati rapidamente.
Simonetta Cheli, Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell’ESA, ha dichiarato: “le missioni Scout dell’ESA dimostrano che per ottenere risultati rivoluzionari nella scienza della Terra non sempre sono necessari budget elevati e lunghi tempi di sviluppo. Agendo rapidamente, abbracciando l’innovazione e valorizzando le idee emergenti, queste missioni dimostrano come l’agilità e la creatività possano accelerare il progresso, fornendo scienza e tecnologia di grande impatto in un lasso di tempo straordinariamente breve”.
“La decisione di dare il via libera a Hibidis e SOVA-S non è stata presa alla leggera e la decisione finale è arrivata solo dopo una rigorosa valutazione dei quattro concetti. Ci congratuliamo con i team di Hibidis e SOVA-S e adesso non vediamo l’ora di trasformarli in realtà”.
Una famiglia in crescita: i satelliti Scout dell’ESA
Hibidis e SOVA-S si uniscono alla famiglia di satelliti Scout, già composta da HydroGNSS, lanciato nel novembre 2025 per misurare le principali variabili climatiche idrologiche, NanoMagSat, in fase di sviluppo per studiare le dinamiche del campo magnetico e il ruolo del Sole nell’atmosfera-ionosfera-magnetosfera, e Tango, dedicato a monitorare le emissioni di metano, anidride carbonica e biossido di azoto dai grandi siti industriali.
Con l’ingresso di Hibidis e SOVA-S, l’ESA consolida la propria posizione come protagonista nella ricerca innovativa sulla Terra e sull’atmosfera, puntando su agilità, innovazione e risultati scientifici ad alto impatto.
