Una violenta esplosione in una miniera di carbone nella Colombia centrale ha causato la morte di 9 minatori, secondo il bilancio definitivo fornito dalle autorità. L’incidente è avvenuto a circa 70 km a Nord di Bogotá, in una zona già nota per la frequenza di episodi simili. Il dramma si è consumato nel sito minerario di Sutatausa, nel dipartimento di Cundinamarca, dove al momento dell’esplosione si trovavano 15 lavoratori a circa 600 metri di profondità. Sei di loro sono stati tratti in salvo dai soccorritori e sono attualmente ricoverati in un ospedale locale, mentre per gli altri nove non c’è stato nulla da fare.
In un comunicato ufficiale, l’Agenzia nazionale delle Miniere ha confermato che la causa dell’esplosione è riconducibile a un accumulo di gas, probabilmente metano, una sostanza altamente infiammabile che rappresenta uno dei principali rischi nelle miniere di carbone. Le autorità hanno inoltre ricordato che appena pochi giorni prima, il 9 aprile, era stata effettuata un’ispezione tecnica del sito. In quell’occasione erano state avanzate raccomandazioni per rafforzare le misure di sicurezza, in particolare per la presenza di polvere di carbone e emissioni di gas.
