Al 5 maggio, i prezzi del gas sulla piazza olandese Ttf hanno registrato un aumento del 51% rispetto al 27 febbraio, indicato come data d’inizio del conflitto con l’Iran. È quanto emerge dai dati interni della Commissione europea, secondo cui il prezzo del gas si attesta oggi a 48 euro/MWh. Il dato segnala una tensione significativa sul mercato energetico europeo, con il gas Ttf tornato su livelli elevati rispetto ai valori registrati prima dell’escalation geopolitica. Il 27 febbraio, infatti, il prezzo del gas era pari a 32 euro/MWh, contro i 48 euro/MWh rilevati oggi.
Petrolio a 114 dollari al barile, aumento del 57%
Anche il prezzo del petrolio mostra un forte incremento rispetto al 27 febbraio. Secondo i dati riportati, il greggio si attesta oggi a 114 dollari Usa al barile, in rialzo del 57% rispetto alla data d’inizio del conflitto con l’Iran. Il confronto con il dato di partenza evidenzia la portata dell’aumento: il 27 febbraio il prezzo del petrolio era pari a 72 dollari al barile, mentre oggi viene indicato a 114 dollari Usa al barile. L’incremento riflette il clima di incertezza legato alle tensioni internazionali e al ruolo strategico delle aree coinvolte per gli approvvigionamenti energetici.
Brent sopra 113 dollari e Wti oltre 104 dollari
Nelle ultime rilevazioni, i prezzi del petrolio risultano in lieve calo, ma restano comunque su livelli elevati. Il Brent si mantiene sopra i 113 dollari al barile, mentre il Wti resta sopra quota 104 dollari. Dopo il forte aumento registrato lunedì a causa delle tensioni nello Stretto di Hormuz, il Brent si attesta a 113,42 dollari, in calo dello 0,89%. Il West Texas Intermediate, invece, si attesta a 104,83 dollari, con una flessione dell’1,51%.
La dinamica dei prezzi resta legata alle tensioni nello Stretto di Hormuz, area cruciale per i flussi energetici internazionali. Il forte aumento di lunedì ha riportato l’attenzione degli operatori sui rischi geopolitici e sulle possibili ricadute per il mercato globale del petrolio e per quello europeo del gas.
Nonostante il lieve arretramento delle ultime quotazioni, i valori restano sensibilmente superiori a quelli del 27 febbraio. Il quadro delineato dai dati interni della Commissione europea mette in evidenza una pressione persistente sui mercati energetici, con il gas Ttf in aumento del 51% e il petrolio in rialzo del 57% rispetto all’inizio del conflitto con l’Iran.
