Domani, martedì 19 maggio, Coldiretti sarà protagonista di una significativa mobilitazione a Strasburgo, con la partecipazione di numerosi giovani agricoltori. La protesta si svolgerà davanti al Parlamento europeo, con l’obiettivo di contestare le politiche comunitarie che, secondo l’associazione, continuano a scaricare su agricoltori e imprese agricole nuovi costi e vincoli burocratici, minacciando la competitività del settore e la sovranità alimentare europea. La manifestazione è programmata dalle ore 10.30 alle ore 13.00, tra Rue Lucien Febvre e Pont Joseph Bech, proprio nella giornata in cui è attesa la presentazione del piano d’azione sui fertilizzanti della Commissione europea e la riunione del collegio dei commissari. L’occasione, quindi, rappresenta un momento chiave per dare visibilità alle preoccupazioni degli operatori del settore agricolo.
La richiesta di sospensione del CBAM sui fertilizzanti
Tra i principali motivi della protesta, spicca la richiesta di sospendere il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) applicato ai fertilizzanti. Con cartelli e slogan come “Fuori i fertilizzanti dal CBAM“, “Stop Von Der Tax“, “Ursula il tuo patto ci lascia al verde” e “Ursula ferti-lies”, i giovani agricoltori chiedono di evitare quella che Coldiretti definisce un’ulteriore tassa a carico delle imprese agricole europee.
La protesta sottolinea come la misura arrivi in un contesto già difficile per il settore: l’aumento dei costi energetici, le difficoltà delle catene di approvvigionamento e le tensioni geopolitiche internazionali aggravano ulteriormente la pressione sulle aziende agricole, rendendo indispensabile una risposta immediata da parte delle istituzioni europee.
Giovani agricoltori e futuro del settore
La mobilitazione a Strasburgo evidenzia il ruolo crescente dei giovani agricoltori nel dibattito pubblico, mostrando come le nuove generazioni siano pronte a difendere la sostenibilità economica del settore. La protesta vuole anche richiamare l’attenzione sulla necessità di politiche più equilibrate che tutelino non solo l’ambiente, ma anche la sopravvivenza delle imprese agricole europee.
Con questa iniziativa, Coldiretti ribadisce la sua posizione: “le politiche comunitarie continuano a scaricare su agricoltori e imprese agricole nuovi costi e vincoli burocratici, mettendo a rischio la competitività del settore e la sovranità alimentare europea”. Una dichiarazione che sintetizza le ragioni della mobilitazione e la determinazione dei partecipanti a Strasburgo.
