Imprevisto tecnico su Marte: roccia rimane incastrata nella trivella di Curiosity, il rover la risolve così

L'incidente è avvenuto durante il campionamento di una roccia denominata 'Atacama', che ha un diametro stimato di 45 centimetri alla base, uno spessore di 15 centimetri e pesa circa 13 chilogrammi: è la prima volta che si verifica un imprevisto simile

Su Marte, il rover Curiosity della NASA è riuscito a liberare la propria trivella da una roccia che vi era rimasta incastrata durante le operazioni di perforazione lo scorso 25 aprile. Le immagini dell’intera sequenza, pubblicate sul sito dell’agenzia spaziale statunitense, sono state catturate dalle telecamere in bianco e nero per la rilevazione di ostacoli poste sulla parte anteriore del telaio del rover e dalle telecamere di navigazione, offrendo una rara documentazione di un imprevisto tecnico risolto direttamente sul Pianeta Rosso.

L’incidente è avvenuto durante il campionamento di una roccia denominata ‘Atacama‘, che ha un diametro stimato di 45 centimetri alla base, uno spessore di 15 centimetri e pesa circa 13 chilogrammi. Quando il rover ha ritratto il braccio dopo la perforazione, l’intera roccia si è sollevata dal terreno, rimanendo agganciata al manicotto fisso che circonda la punta rotante della trivella. Una situazione simile non si era mai verificata in oltre 13 anni di missione.

La risoluzione del problema

Inizialmente il team ha provato a far vibrare la trivella per staccare la roccia, ma senza successo. Il 29 aprile ha quindi modificato l’orientamento del braccio robotico e ripetuto le vibrazioni, osservando solo la caduta di sabbia dal campione mentre il blocco roccioso restava attaccato. La soluzione è poi arrivata l’1 maggio, quando gli ingegneri hanno inclinato ulteriormente la trivella, ruotandola e facendola vibrare, e facendo girare la punta. Il team aveva pianificato di ripetere queste operazioni più volte, ma la roccia si è staccata al primo tentativo, fratturandosi all’impatto con il suolo.

Credit: NASA/JPL-Caltech