Incendio Monte Faeta: danneggiate tre case, iniziano a rientrare gli evacuati. Ci sono due indagati

La linea del fuoco dell’incendio sul Monte Faeta è stata ridotta a 3km dopo un picco di oltre 20km: ancora Canadair ed elicotteri in azione

Il vasto incendio boschivo sviluppatosi dal Monte Faeta, nel territorio di Capannori (Lucca), ha raggiunto nel pomeriggio del 30 aprile il comune di San Giuliano Terme (Pisa), interessando progressivamente le aree a est del territorio comunale e determinando l’evacuazione complessiva di circa 3.000 persone. Al primo avanzare del fronte, intorno alle ore 14.00 del 30 aprile, l’amministrazione comunale di San Giuliano Terme ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC) e disposto, con apposita ordinanza, l’evacuazione precauzionale di circa 300 residenti nella località Sugherone, nella frazione di Asciano, minacciata dalle fiamme. Nelle ore successive, l’espansione dell’incendio ha reso necessario l’intervento di coordinamento a livello provinciale con l’istituzione del Centro Coordinamento Soccorsi presso la Prefettura di Pisa.

L’1 maggio le operazioni di evacuazione sono state estese all’intera frazione di Asciano e alla vicina località di Case Rosse, per un totale di circa 3.000 persone allontanate dalle proprie abitazioni. Una parte degli evacuati è stata accolta presso strutture ricettive predisposte nel territorio di San Giuliano Terme, mentre le persone con fragilità sono state assistite fino al rientro nelle proprie abitazioni, iniziato nella serata dello stesso 1 maggio. Per garantire la sicurezza dell’area evacuata e prevenire possibili episodi di sciacallaggio, il Questore ha disposto servizi di vigilanza con il coinvolgimento della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

Danneggiate 3 case

Secondo quanto riferito dalle autorità, risultano al momento danneggiate tre abitazioni in via Trieste, ad Asciano, mentre non si registrano feriti. Le operazioni di spegnimento sono tuttora in corso da parte del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Pisa, con il supporto di mezzi aerei, impegnati nel contenimento e nella progressiva estinzione dei focolai residui.

120 sfollati sul versante di Lucca

Oggi pomeriggio, la linea del fronte è stata ridotta a circa 3km dopo un picco di oltre 20km nei giorni scorsi. In azione tre Canadair e due elicotteri antincendio per sostenere le operazioni da terra volte allo spegnimento dei focolai. Ci sono 120 persone sfollate nel versante lucchese oggi, con l’ordinanza valida ancora per via Marinai e via San Pantaleone a Santa Maria del Giudice. Rientrata alla normalità invece la situazione in via del Monte. Quando via via è possibile, le persone vengono fatte rientrare in casa.

Indagati 2 giardinieri

Due giardinieri di Lucca sono stati denunciati dai Carabinieri Forestali per incendio boschivo colposo aggravato, a causa del rogo che ha devastato oltre 700 ettari nella zona del Monte Faeta, fra Lucca e Pisa. Secondo le indagini, la mattina del 28 aprile hanno bruciato accanto a un bosco le ramaglie della potatura di una oliveta a Santa Maria del Giudice. I due giardinieri, di circa 50 anni, titolari di partita di Iva, erano stati incaricati dalla proprietà dell’oliveta di potare le piante. Sentiti dai Carabinieri forestali hanno ammesso di aver dato fuoco a rami e sterpaglie. Le fiamme hanno attaccato il sottobosco e sono state spinte dal vento di grecale verso il Monte Faeta e nella provincia di Pisa. I due giardinieri ora sono indagati dalla procura di Lucca.