Inositolo e riproduzione umana: esperti a confronto su fertilità e nuove evidenze cliniche | FOTO e VIDEO

Al Grand Hotel Excelsior è andata in scena la Consensus Conference Italiana coordinata dal Professore Stefano Palomba. Al centro del confronto scientifico il ruolo dell’inositolo nella fertilità maschile e femminile
Foto di Salvatore Dato / MeteoWeb
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Reggio Calabria ha ospitato oggi, 21 maggio 2026, presso il Grand Hotel Excelsior, la prima giornata del congresso “Inositolo e Riproduzione Umana – Consensus Conference Italiana”, evento scientifico di rilievo nazionale dedicato al ruolo dell’inositolo nella medicina riproduttiva. L’iniziativa è coordinata dal Professore Stefano Palomba, direttore della U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, e ha riunito clinici, ricercatori ed esperti del settore con l’obiettivo di fare chiarezza sulle evidenze scientifiche disponibili e sulle possibili ricadute operative nella pratica clinica. Il congresso non si è limitato a una sequenza di relazioni scientifiche, ma ha rappresentato un momento di confronto strutturato sul ruolo dell’inositolo nella fisiologia riproduttiva maschile e femminile.

L’obiettivo dell’evento è stato quello di analizzare in modo sistematico ed evidence-based le funzioni di questa sostanza, presente nell’organismo umano, e comprendere come eventuali alterazioni del suo apporto o del suo metabolismo possano influenzare la fertilità. Al centro dei lavori sono stati posti i meccanismi attraverso cui l’inositolo interviene a livello ovarico, endometriale e testicolare, con particolare attenzione alle sue possibili applicazioni terapeutiche nelle disfunzioni gonadiche e nei percorsi di trattamento dell’infertilità di coppia.

La scelta di Reggio Calabria come sede dell’incontro ha dato ulteriore rilievo all’appuntamento, che ha portato in città un dibattito di alto profilo su un tema di crescente interesse per la comunità scientifica e per gli operatori sanitari impegnati nei percorsi di medicina della riproduzione.

Genazzani: “gli inositoli hanno ruoli fondamentali per la fertilità femminile e maschile”

Tra gli interventi della giornata, quello di Andrea Genazzani, già docente di Ginecologia e Ostetricia, ha posto l’accento sull’importanza dell’inositolo come sostanza costituente dell’organismo e sul suo ruolo nei processi cellulari legati alla fertilità.

Genazzani ha dichiarato: “fertilità e infertilità trattati in un posto meraviglioso come Reggio Calabria. L’aspetto particolare è quello di dare l’assoluta importanza ad una sostanza costituente del nostro organismo che sono gli inositoli, polialcol che derivano dallo zucchero e che sono presenti in tutte le cellule e che hanno dei ruoli fondamentali per quanto riguarda il metabolismo cellulare e per quanto riguarda la produzione della fertilità femminile e maschile. Ci sono dei progressi da quando si è capita l’importanza di questo principio attivo, le carenze possono essere identificate e la terapia si è rivelata di grande utilità. Non ha nessuna controindicazione e di rischio per la salute umana ma è profondamente di aiuto ed integrazione”.

Le parole di Genazzani hanno evidenziato uno dei punti centrali del congresso: la necessità di considerare gli inositoli non come elementi marginali, ma come componenti coinvolti in funzioni biologiche decisive per il metabolismo cellulare e per la fertilità femminile e maschile.

Inositolo e riproduzione umana, Andrea Genazzani su fertilità e infertilità

Palomba: “necessità di fare chiarezza con esperti del settore”

A chiarire il senso della Consensus Conference Italiana è stato anche il Professore Stefano Palomba, direttore della U.O.C. Ostetricia e Ginecologia del GOM, che ha sottolineato come il congresso sia nato dall’esigenza di mettere ordine in un ambito nel quale l’utilizzo dell’inositolo è ormai diffuso, ma necessita ancora di approfondimenti scientifici condivisi.

Palomba ha affermato: “è un congresso su questo integratore che viene dato normalmente per il trattamento dei problemi riproduttivi nell’uomo e nella donna. Al momento non ci sono dati chiari e c’è necessità di fare chiarezza con esperti del settore. L’inositolo regolarizza la funzione testicolare e ovarica, e probabilmente migliora i trattamenti di induzione dell’ovulazione ed i trattamenti per l’infertilità maschile, non è soltanto un supporto come prima linea terapeutica ma addirittura un trattamento aggiuntivo alle comuni linee di trattamento, c’è tutto lo spazio per iniziare gli studi clinici sull’argomento. Il primo trattamento deve essere alla base, quindi trattamenti di specialisti, trattamenti che devono venire dal medico e successivamente allo specialista di secondo livello, si deve fare una scrematura importante su questi pazienti”. 

Le dichiarazioni del coordinatore scientifico dell’evento hanno messo in evidenza la doppia prospettiva del congresso: da una parte l’uso già consolidato dell’inositolo nei problemi riproduttivi dell’uomo e della donna, dall’altra la necessità di rafforzare il quadro delle evidenze attraverso studi clinici, confronto tra specialisti e definizione di buone pratiche condivise.

Dalla ricerca alla pratica clinica: l’obiettivo del documento di consenso

Uno degli elementi più significativi dell’evento è stato il percorso verso un consenso scientifico tra gli esperti presenti. La Consensus Conference, infatti, ha avuto come obiettivo non solo quello di discutere le evidenze esistenti, ma anche di tradurle in indicazioni operative utili per la pratica clinica.

Il confronto ha coinvolto relatori, partecipanti e opinion leader nazionali in momenti di discussione e valutazione condivisa. L’intento è quello di arrivare alla produzione di un documento di buona pratica clinica sull’utilizzo dell’inositolo in medicina riproduttiva, capace di fornire riferimenti concreti agli operatori sanitari.

Il programma ha previsto interventi su inositolo e fertilità anovulatoria, stimolazione ovarica con induttori dell’ovulazione e gonadotropine, possibili add-on clinici e sicurezza d’uso della supplementazione.

Sicurezza, appropriatezza e percorsi specialistici al centro del dibattito

Il tema della sicurezza e dell’appropriatezza d’uso ha attraversato l’intero congresso. L’inositolo, pur essendo presentato dagli esperti come una sostanza di potenziale utilità nei percorsi riproduttivi, è stato collocato all’interno di un quadro clinico che richiede valutazioni specialistiche, diagnosi corrette e percorsi terapeutici definiti.

In questo senso, il congresso di Reggio Calabria ha contribuito a riportare il tema dell’integrazione con inositolo dentro un perimetro scientifico e clinico, evitando semplificazioni e puntando invece su evidenze, appropriatezza e confronto multidisciplinare. L’evento ha avuto anche un’importante valenza formativa. Particolare attenzione è stata rivolta agli specialisti in ginecologia, endocrinologia, urologia e medicina generale, figure professionali direttamente coinvolte nella gestione dei percorsi di fertilità e infertilità.

Il valore più rilevante dell’incontro sta proprio nel passaggio dal dibattito scientifico alla costruzione di un consenso operativo. In un ambito in cui, come sottolineato dagli stessi protagonisti, esiste ancora la necessità di fare chiarezza, la Consensus Conference Italiana punta a trasformare le conoscenze disponibili in indicazioni pratiche, condivise e fondate.