ISPRA ad Acerra con Papa Leone XIV: monitoraggio, bonifiche e trasparenza per la Terra dei Fuochi

La visita del Pontefice nella Terra dei Fuochi riunisce istituzioni nazionali, ISPRA e SNPA attorno a un territorio segnato dall’illegalità ambientale. Al centro, i nuovi compiti affidati a ISPRA dalla Legge del 9 maggio 2025 per il monitoraggio delle attività del Commissario Unico e la pubblicazione degli esiti sul sito istituzionale

Il Presidente dell’ISPRA e del SNPA Maria Alessandra Gallone, il Direttore Generale dell’ISPRA Maria Siclari e i Responsabili del Centro Emergenze e delle bonifiche Claudio Numa e Federico Araneo hanno preso parte ad Acerra alla visita di Papa Leone XIV nella Terra dei Fuochi, area simbolo delle ferite ambientali provocate da anni di illegalità e da una lunga emergenza legata alla gestione dei rifiuti, alla contaminazione dei suoli e alla tutela della salute pubblica. La presenza dell’ISPRA e del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente assume un rilievo particolare in una fase in cui il tema del risanamento ambientale della Terra dei Fuochi è tornato al centro dell’azione istituzionale. La visita del Santo Padre ha richiamato l’attenzione sulla necessità di un impegno costante, fondato su monitoraggio ambientale, controllo scientifico, bonifiche, trasparenza dei dati e vicinanza concreta alle comunità coinvolte.

Le più alte cariche dello Stato nella Terra dei Fuochi

Alla visita di Papa Leone XIV ad Acerra erano presenti le più alte cariche dello Stato, tra cui il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il Vice Ministro dell’Ambiente Vannia Gava, il Commissario Unico per le bonifiche Giuseppe Vadalà e i Prefetti di Napoli Michele Di Bari e di Caserta Lucia Volpe.

“La partecipazione delle istituzioni nazionali e territoriali rappresenta una testimonianza della vicinanza dello Stato a un’area che da anni affronta le conseguenze dell’illegalità ambientale e chiede interventi efficaci di tutela, risanamento e costruzione di un futuro fondato su sicurezza ambientale e salute pubblica”. La Terra dei Fuochi resta infatti uno dei territori più emblematici del rapporto tra ambiente, legalità, bonifiche e diritti delle comunità.

La Legge del 9 maggio 2025 e i nuovi compiti affidati a ISPRA

La notizia centrale riguarda il ruolo attribuito a ISPRA dalla Legge del 9 maggio 2025, che assegna all’Istituto specifici compiti di monitoraggio delle attività svolte dal Commissario Unico per la Terra dei Fuochi. La norma prevede anche la pubblicazione degli esiti in un’apposita sezione del sito istituzionale dell’ISPRA, con l’obiettivo di garantire il più ampio accesso ai dati da parte della società civile e dei soggetti interessati.

Si tratta di un passaggio rilevante sul piano della trasparenza ambientale, perché collega l’attività tecnica e scientifica dell’Istituto alla possibilità di rendere disponibili informazioni, dati e risultati relativi agli interventi portati avanti nel territorio. L’accessibilità degli esiti del monitoraggio diventa così uno strumento essenziale per rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni, comunità locali e soggetti coinvolti nel percorso di risanamento.

Monitoraggio, bonifiche e rimozione dei rifiuti abbandonati

Le attività affidate a ISPRA riguardano la ricognizione degli interventi di indagine ambientale, caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica. In questo ambito rientra il quadro delle azioni necessarie per conoscere lo stato dei siti interessati, individuare le criticità e accompagnare le operazioni di risanamento ambientale.

Un altro fronte centrale è rappresentato dalle iniziative volte alla salubrità dei prodotti agroalimentari, tema particolarmente sensibile in un territorio in cui la qualità dell’ambiente incide direttamente sulla sicurezza delle produzioni e sulla fiducia verso le filiere locali. A questo si affianca il monitoraggio ambientale e sanitario delle popolazioni interessate, elemento decisivo per valutare l’impatto delle criticità ambientali sulla salute pubblica e per orientare gli interventi istituzionali.

Le attività comprendono inoltre gli interventi di rimozione dei rifiuti abbandonati, una delle questioni più visibili e urgenti nella Terra dei Fuochi. La gestione dei rifiuti dispersi illegalmente e il contrasto agli abbandoni rappresentano infatti un tassello fondamentale per il recupero ambientale e per la restituzione di condizioni di maggiore sicurezza ai territori coinvolti.

Il ruolo del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente

Il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente è impegnato nel garantire attività di monitoraggio, controllo e supporto scientifico, mettendo a disposizione competenze, dati e tecnologie per accompagnare il percorso di risanamento ambientale. Il contributo tecnico del Sistema è orientato a sostenere le istituzioni nelle attività di verifica e analisi, rafforzando la capacità pubblica di intervenire su una realtà complessa e stratificata.

In questo quadro, l’azione di ISPRA e del SNPA assume un valore strategico. Non si tratta soltanto di svolgere funzioni tecniche, ma di contribuire alla costruzione di un sistema di conoscenza condiviso, basato su dati verificabili e su una lettura scientifica delle condizioni ambientali. La disponibilità di competenze specialistiche, tecnologie e informazioni aggiornate diventa uno strumento per accompagnare le bonifiche, sostenere le decisioni pubbliche e promuovere maggiore fiducia tra cittadini e istituzioni.

Una presenza istituzionale per una terra ferita

La presenza ad Acerra rappresenta un segno concreto di attenzione verso una terra ferita, ma anche una testimonianza dell’impegno dello Stato nel costruire condizioni di maggiore sicurezza ambientale, trasparenza e tutela della salute pubblica. La visita di Papa Leone XIV nella Terra dei Fuochi si inserisce in un contesto in cui il risanamento ambientale non è soltanto una questione tecnica, ma anche sociale, sanitaria e istituzionale.

L’attenzione del Santo Padre richiama la responsabilità collettiva verso territori che hanno subito per anni gli effetti dell’illegalità ambientale. La risposta istituzionale passa attraverso azioni coordinate, controlli rigorosi, monitoraggi accessibili e interventi capaci di produrre risultati concreti sul piano della bonifica, della prevenzione e della tutela delle comunità.

La dichiarazione di Maria Alessandra Gallone

Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA, ha sottolineato il valore del messaggio del Santo Padre e il ruolo che l’Istituto e il Sistema nazionale continueranno a svolgere nella Terra dei Fuochi: “il messaggio del Santo Padre richiama tutti noi a una responsabilità profonda verso le persone, i territori e le future generazioni. ISPRA e il Sistema nazionale continueranno a svolgere il proprio compito con rigore scientifico, spirito di servizio e piena vicinanza alle comunità”. 

Le parole del Presidente evidenziano il legame tra responsabilità ambientale, tutela delle future generazioni e impegno scientifico. Nel contesto della Terra dei Fuochi, questo impegno si traduce nella necessità di assicurare rigore, trasparenza e continuità alle attività di monitoraggio e supporto istituzionale, affinché il percorso di risanamento possa poggiare su basi solide e verificabili.