L’incontro tra il premier italiano Giorgia Meloni e il presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev, a Baku ha confermato l’importanza strategica della cooperazione tra i due paesi, soprattutto nel settore energetico. In un contesto globale segnato dalle difficoltà legate alla sicurezza delle forniture energetiche, l’Italia ha trovato nell’Azerbaigian un partner fondamentale per garantire la propria sicurezza energetica. Nel corso del suo intervento, Giorgia Meloni ha evidenziato come le forniture di gas e petrolio dall’Azerbaigian siano state cruciali per l’Italia. Le dichiarazioni del premier italiano sottolineano il ruolo determinante che il Paese ha giocato nel rafforzamento della sicurezza energetica della nazione italiana.
“Le forniture di gas e di petrolio verso l’Italia sono state determinanti per la sicurezza energetica della nazione che ho l’onore di rappresentare fin dall’inizio della guerra di aggressione nei confronti dell’Ucraina”, ha dichiarato Meloni. Secondo il premier, non solo i volumi delle forniture, ma anche la qualità del partenariato industriale lungo tutta la filiera energetica sono stati temi centrali nell’incontro, con l’obiettivo di consolidare e rafforzare ulteriormente le relazioni bilaterali.
Ilham Aliyev: “l’Azerbaigian è un partner energetico affidabile”
Dall’altra parte, il presidente Ilham Aliyev ha confermato che l’Azerbaigian continua a essere un partner energetico strategico per l’Italia. “Uno dei principali ambiti delle nostre relazioni è il partenariato nel settore energetico. Anche qui, per molti anni, ci sosteniamo a vicenda come partner affidabili“, ha affermato Aliyev. Il presidente ha poi aggiunto che l’Azerbaigian è al secondo posto nella fornitura di petrolio all’Italia e, altrettanto importante, anche nella fornitura di gas.
“Per noi il mercato italiano ha un’importanza primaria sia per il petrolio sia per il gas“, ha proseguito Aliyev, ribadendo l’importanza di mantenere e sviluppare ulteriormente questi legami, che hanno visto un’espansione costante negli ultimi anni.
L’esportazione di gas e l’espansione del progetto TAP
Un tema centrale dell’incontro è stato l’ulteriore sviluppo delle esportazioni di gas dall’Azerbaigian verso l’Italia, che nel 2022 hanno raggiunto un volume significativo. “L’anno scorso l’Azerbaigian ha esportato 25 miliardi di metri cubi di gas, di cui 9,5 miliardi sono stati esportati verso il mercato italiano“, ha sottolineato il presidente Aliyev. Si è discusso anche di come aumentare ulteriormente questo volume, in particolare attraverso l’espansione del progetto TAP, un’infrastruttura chiave del Corridoio Meridionale del Gas che collega l’Azerbaigian all’Europa.
Aliyev ha ricordato che il progetto TAP è già stato ampliato in una certa misura, ma che è necessario continuare a investire in questo processo per garantire la continuità e l’affidabilità delle forniture. “A tal fine, naturalmente, è necessario ampliare il progetto TAP, che rappresenta la parte finale del Corridoio Meridionale del Gas. È già stato ampliato in una certa misura, ma questo processo deve continuare”, ha concluso il presidente azero.
Il futuro della cooperazione energetica
Le dichiarazioni di Meloni e Aliyev evidenziano un impegno comune a rafforzare ulteriormente la cooperazione energetica tra Italia e Azerbaigian. Questo rapporto bilaterale non riguarda solo la quantità delle forniture, ma anche la qualità del partenariato, che si estende a livello industriale e strategico. La crescente interconnessione tra i due paesi, simbolo di un impegno condiviso verso la sicurezza energetica, assume oggi una dimensione ancora più rilevante in un contesto geopolitico che richiede alle nazioni di diversificare le proprie fonti energetiche.
La cooperazione energetica con l’Azerbaigian si inserisce, dunque, in una visione più ampia di sicurezza energetica che prevede un’attenzione costante alle infrastrutture esistenti e al potenziamento delle capacità di approvvigionamento per far fronte alle sfide globali del settore. In questo scenario, l’Italia si prepara a continuare a lavorare insieme all’Azerbaigian per garantire un futuro energetico stabile e sicuro.
