Un tribunale del Kenya ha sospeso un piano del governo Trump, concordato con la nazione africana, per creare una struttura con funzioni ospedaliere all’interno di una base aerea del Paese. La struttura era destinata a isolare e trattare gli americani esposti all’Ebola, mentre i casi aumentano nella Repubblica Democratica del Congo. La decisione del tribunale è arrivata citando un rischio alla vita. In base al provvedimento, a nessuno sarà permesso entrare in Kenya nell’ambito del piano e la struttura preposta alla quarantena Ebola dovrà restare sospesa fino a quando il tribunale non ascolterà il caso il 2 giugno.
La struttura da 50 pazienti doveva entrare in funzione
La sospensione è arrivata nello stesso giorno in cui i funzionari Usa avevano dichiarato che la struttura, con una capacità di 50 pazienti, sarebbe entrata in funzione. L’impianto era stato costruito dall’esercito Usa nella base aerea di Laikipia ed era stato progettato per ospitare persone esposte al virus, con funzioni di isolamento e trattamento.
Secondo il piano, lo staff della struttura avrebbe dovuto essere composto da membri del Servizio per la sanità pubblica statunitense. L’obiettivo era creare un centro dedicato agli americani esposti all’Ebola in un momento di crescente attenzione per l’aumento dei casi nella Repubblica Democratica del Congo.
Il ricorso del Katiba Institute e le richieste al ministero della Salute
A portare il caso davanti al tribunale è stato il Katiba Institute, un gruppo impegnato nella difesa dei diritti costituzionali. L’organizzazione aveva chiesto al tribunale di impedire l’ingresso in Kenya di persone esposte o infettate dall’Ebola.
Il Katiba Institute aveva inoltre chiesto di obbligare il ministero della Salute a presentare un piano di emergenza dettagliato, nel quale fosse indicata la preparazione del Kenya di fronte a un’eventuale emergenza Ebola. Tra le richieste figurava anche la divulgazione dei termini dell’accordo tra il governo statunitense e quello kenyano.
Le preoccupazioni etiche e il rischio per il Kenya
Il piano Usa ha sollevato indignazione e interrogativi etici in Kenya. Al centro delle critiche c’è l’idea che il progetto suggerisca una riluttanza dell’amministrazione Trump a permettere agli americani malati o esposti all’Ebola di tornare negli Stati Uniti per ricevere cure.
La scelta di collocare la struttura in Kenya ha alimentato il timore che il Paese africano potesse essere esposto a un rischio sanitario significativo. La decisione del tribunale, fondata sul richiamo a un rischio alla vita, sospende quindi il funzionamento della struttura fino alla prossima fase giudiziaria.
Udienza fissata al 2 giugno per il caso sulla struttura Ebola
La vicenda resta ora sospesa fino al 2 giugno, data in cui il tribunale dovrà ascoltare il caso. Fino ad allora, la struttura di quarantena e trattamento realizzata nella base aerea di Laikipia non potrà entrare in funzione.
Il provvedimento blocca un piano che avrebbe dovuto consentire l’isolamento e il trattamento di americani esposti all’Ebola, ma che in Kenya ha aperto un confronto su salute pubblica, sovranità, trasparenza degli accordi internazionali e tutela della popolazione.
