La Russia annuncia lanci di missili balistici intercontinentali, ipersonici e da crociera nelle esercitazioni nucleari

Dal 19 al 21 maggio la seconda fase delle esercitazioni delle forze nucleari russe ha coinvolto componenti terrestri, navali e aeree

Il ministero della Difesa russo ha comunicato che, nell’ambito della seconda fase delle esercitazioni delle forze nucleari, sono stati effettuati lanci di missili balistici intercontinentali, missili ipersonici e missili da crociera. Le manovre si sono svolte dal 19 al 21 maggio e hanno coinvolto diverse componenti delle forze armate russe. Una dimostrazione operativa che viene presentata come una verifica delle capacità previste per diversi vettori missilistici strategici. Nel riferire l’esito delle manovre, il ministero della Difesa russo ha spiegato che le esercitazioni hanno previsto l’impiego pratico di più tipologie di armamenti.

In una nota, il ministero ha dichiarato: “nell’ambito della seconda fase delle esercitazioni delle forze nucleari, che ha visto coinvolte componenti terrestri, navali e aeree, sono stati effettuati lanci pratici di missili balistici intercontinentali, così come di missili ipersonici e da crociera”. Il passaggio conferma che le attività non si sono limitate a simulazioni, ma hanno incluso lanci effettivi. I sistemi impiegati hanno raggiunto gli obiettivi assegnati, confermando le caratteristiche previste.

Il missile balistico intercontinentale Yars lanciato da Plesetsk

Tra i sistemi coinvolti nelle esercitazioni delle forze nucleari russe figura il missile balistico intercontinentale Yars. Il vettore è stato lanciato dal cosmodromo di Plesetsk in direzione del poligono di tiro della Kamchatka.

Il lancio dello Yars rappresenta uno degli elementi centrali, perché riguarda un missile balistico intercontinentale, categoria di armamenti che rientra tra i principali strumenti della deterrenza strategica. Il ministero ha inserito questo lancio nel quadro più ampio della seconda fase delle esercitazioni, insieme agli altri test effettuati da piattaforme navali e aeree.

Zircon dal Mare di Barents verso il poligono di Chizha

Le manovre hanno incluso anche il lancio di un missile ipersonico Zircon. Secondo quanto riferito, una fregata ha lanciato il missile dal Mare di Barents verso il poligono di Chizha.

Il coinvolgimento dello Zircon sottolinea la presenza, nelle esercitazioni, di sistemi ipersonici accanto ai missili balistici intercontinentali e ai missili da crociera. Il lancio viene presentato come parte delle attività pratiche condotte durante la seconda fase delle esercitazioni nucleari.

Un altro passaggio rilevante riguarda la componente navale subacquea. L’equipaggio di un sottomarino nucleare ha lanciato un missile intercontinentale Sineva da una postazione subacquea. Anche questo elemento conferma il coinvolgimento di più piattaforme nelle esercitazioni, con l’impiego di sistemi terrestri, navali e aerei. Il lancio del Sineva da una posizione subacquea rientra nella cornice indicata dal ministero della Difesa russo, che ha parlato di attività coordinate su diversi domini operativi.

Tu-95MS e MiG-31 coinvolti nelle esercitazioni

La componente aerea ha visto la partecipazione dei Tu-95MS e dei MiG-31. Secondo quanto riportato, i caccia Tu-95MS hanno preso parte alle esercitazioni lanciando missili da crociera ipersonici. Sempre secondo la Difesa russa, i caccia MiG-31 hanno invece lanciato il missile Kinzhal. Anche in questo caso, il riferimento al Kinzhal inserisce nelle esercitazioni un ulteriore sistema ipersonico, confermando l’ampiezza delle manovre descritte dal ministero.

Secondo la Difesa russa, tutti i missili impiegati nelle esercitazioni hanno raggiunto i bersagli assegnati. Il ministero ha sostenuto che i risultati ottenuti hanno confermato le caratteristiche previste dei sistemi utilizzati.

Una dimostrazione su più componenti delle forze nucleari

Il dato centrale della comunicazione diffusa da Mosca è il coinvolgimento simultaneo di diverse componenti delle forze nucleari russe. Le esercitazioni hanno incluso lanci da terra, dal mare, da una postazione subacquea e da velivoli militari.

Nel dettaglio, il ministero ha citato il lancio dello Yars dal cosmodromo di Plesetsk verso la Kamchatka, il lancio dello Zircon dal Mare di Barents verso Chizha, il lancio del Sineva da parte di un sottomarino nucleare e l’impiego dei Tu-95MS e dei MiG-31 con missili da crociera ipersonici e Kinzhal.