Negli spazi di Villa Altieri, a Roma, prende forma “Soil Art Tales – Living Ecosystems for Shared Futures”, mostra di arte ecologica dedicata ai temi della crisi climatica e del rapporto tra uomo e ambiente. L’esposizione, visitabile fino al 5 giugno, rappresenta la seconda tappa europea del progetto “Soil Tribes”, finanziato dal programma Horizon Europe, dopo l’esordio in Portogallo, e rientra in un percorso itinerante che coinvolgerà sette istituzioni pubbliche europee.
Promossa in Italia da ANBI e dalla Città metropolitana di Roma Capitale, l’iniziativa è organizzata dal Global Network of Water Museums, rete UNESCO che riunisce oltre 130 musei e istituzioni culturali in 44 Paesi. La mostra raccoglie le opere di 4 artisti selezionati attraverso una call internazionale: Binta Diaw con “Paysage Corporel”, Nikki Lindt con “Subterranean Voice”, Jo Pearl con “Dirty Secret” e Miguel Teodoro con “Peripheral Deserts”. Le installazioni propongono una riflessione sulle connessioni profonde tra suolo, acqua e vita, trasformando contenuti scientifici in esperienze sensoriali e narrative capaci di stimolare consapevolezza ambientale, responsabilità collettiva e nuove pratiche di cura del territorio. La mostra è curata da Stefano Cagol, presente al “vernissage” inaugurale, insieme ad Eriberto Eulisse, Direttore Esecutivo del Global Network of Water Museums; Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI; Francesco Nazzaro, Capo di Gabinetto della Città Metropolitana di Roma Capitale.
“Siamo convinti che l’arte sia uno straordinario strumento per comunicare la scienza. Ideale prologo alla Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, la mostra Soil Art Tales è un ulteriore tassello per promuovere come suolo ed acqua non siano elementi marginali, ma fondamentali per la qualità della vita, diventando addirittura inumani target bellici, come dimostrano le cronache dai fronti di guerra” commenta Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).
“L’acqua coltiva la pace” è infatti anche il tema della 26ª edizione della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, che si apre in questo weekend per concludersi il 24 Maggio: fin da subito saranno molti gli impianti idraulici (le “cattedrali dell’acqua”) aperti eccezionalmente lungo la Penisola; a fare da corollario tantissime iniziative popolari: dai tour ciclopedonali al rafting; da concerti e commedie a corsi di pittura e meditazioni yoga in centrali idrovore.
“Tali proposte – evidenzia ancora Gargano – vanno nella direzione di promuovere una più diffusa cultura dell’acqua, il quarto asset della strategia di adattamento alla crisi climatica, che sosteniamo; gli altri sono: manutenzione idrogeologica, nuove infrastrutture idrauliche, innovazione e ricerca”. La Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione gode del patrocinio di Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nonché di U.N.A.R.G.A. (Unione Nazionale Associazioni Regionali Giornalisti Agroambientali); TGR RAI ha concesso la media partnership.
