Leonardo accelera sul fronte della space economy e annuncia ufficialmente lo sviluppo della costellazione satellitare proprietaria Space Guardian, destinata all’osservazione della Terra. La notizia è stata resa nota da Massimo Claudio Comparini, direttore generale della Divisione Spazio di Leonardo, durante SmallSat Europe 2026, il principale evento europeo dedicato al mercato dei minisatelliti, in corso presso il centro congressi RAI di Amsterdam fino al 28 maggio. Il progetto rappresenta uno degli investimenti strategici più rilevanti annunciati negli ultimi anni dal gruppo italiano nel settore spaziale. La futura costellazione sarà composta da circa 20 satelliti equipaggiati con sofisticati sensori ottici e radar e sarà sviluppata direttamente da Leonardo insieme alle società controllate.
L’obiettivo dichiarato è raggiungere una prima capacità operativa all’inizio del 2028, attraverso il lancio di un primo gruppo di nove satelliti tra la fine del 2027 e i primi mesi del 2028. La piena operatività dell’infrastruttura orbitale è invece prevista entro l’inizio del 2029, con il completamento della costellazione grazie al lancio di ulteriori 9-12 satelliti.
Un investimento da 500 milioni per rafforzare il ruolo italiano nello Spazio
Il programma Space Guardian prevede un investimento complessivo di circa 500 milioni di euro e si inserisce nel più ampio piano di rafforzamento della presenza industriale italiana nel settore spaziale internazionale.
La nuova infrastruttura orbitale sarà progettata per garantire capacità avanzate di telerilevamento, elaborazione dati e comunicazione tra satelliti. Uno degli aspetti tecnologicamente più innovativi riguarda infatti la possibilità di elaborare direttamente a bordo le informazioni raccolte dai sensori, riducendo tempi di trasmissione e aumentando l’efficienza operativa.
I satelliti della costellazione saranno inoltre in grado di comunicare tra loro, creando una rete spaziale integrata capace di supportare operazioni multidominio e applicazioni avanzate legate alla sicurezza, al monitoraggio ambientale e alla gestione dei dati strategici. E’ quanto riporta AGEEI/Aerospazionews.
Il ruolo di Thales Alenia Space, Telespazio ed e-Geos nel progetto
Nel corso del suo intervento ad Amsterdam, Comparini ha spiegato come il progetto nasca dalla volontà di integrare competenze industriali già presenti all’interno dell’ecosistema Leonardo e della Space Alliance.
“L’investimento in Space Guardian guarda al futuro”, ha detto Comparini, “evolvendo soluzioni di Thales Alenia Space nel segmento spaziale, di Telespazio nel segmento terrestre multimissione e nelle operazioni spaziali e di e-Geos nel segmento utenti e nelle piattaforme digitali per applicazioni di analisi dei dati”.
Thales Alenia Space avrà quindi un ruolo centrale nello sviluppo del segmento spaziale, mentre Telespazio sarà coinvolta nelle operazioni spaziali e nella gestione del segmento terrestre multimissione. e-GEOS contribuirà invece allo sviluppo delle piattaforme digitali e delle applicazioni di analisi dei dati rivolte agli utenti finali.
Intelligenza Artificiale e calcolo a bordo: la nuova frontiera dell’industria spaziale
Uno dei temi centrali dell’intervento di Comparini riguarda l’evoluzione tecnologica del comparto spaziale, sempre più orientato verso sistemi autonomi, Intelligenza Artificiale e capacità di elaborazione distribuita.
“Stiamo assistendo a capacità di calcolo a bordo sempre più potenti, che stanno trasformando fondamentalmente il settore spaziale”, ha detto Comparini ad Amsterdam. “Allo stesso tempo, l’Intelligenza Artificiale si sta muovendo nello spazio, guidando un’evoluzione che sta influenzando l’intero ecosistema lungo tutta la catena del valore. L’industria spaziale sta diventando più interconnessa che mai. Per molti anni abbiamo considerato la connettività, l’osservazione della Terra e la navigazione come domini separati. Oggi, quei domini convergono e interagiscono continuamente. Questa è una delle ragioni per cui abbiamo deciso di investire e istituire una Divisione Spazio all’interno di Leonardo: capitalizzare il nostro sistema industriale e la Space Alliance per creare un vero continuum digitale nello Spazio, collegando lo Spazio e le tecnologie digitali attraverso i settori nelle operazioni multidominio”.
Le dichiarazioni del manager evidenziano il cambio di paradigma in atto nell’industria spaziale globale, dove la convergenza tra connettività, osservazione della Terra, navigazione satellitare e piattaforme digitali sta ridefinendo l’intero ecosistema tecnologico.
Space Guardian e la strategia di Leonardo nella Space Economy
Con il progetto Space Guardian, Leonardo punta a consolidare la propria posizione nel mercato internazionale della space economy, settore che nei prossimi anni vedrà una crescente competizione tra operatori pubblici e privati per il controllo delle infrastrutture orbitali e dei servizi basati sui dati satellitari.
La creazione di una Divisione Spazio dedicata rappresenta uno degli elementi centrali della strategia industriale del gruppo, che mira a costruire un ecosistema integrato capace di collegare infrastrutture spaziali, tecnologie digitali e applicazioni operative.
L’iniziativa annunciata ad Amsterdam conferma inoltre la volontà di sviluppare capacità autonome europee nel settore dell’osservazione satellitare, attraverso una rete di satelliti in grado di garantire raccolta dati, analisi avanzata e interoperabilità tra sistemi spaziali e terrestri. In questo scenario, la costellazione Space Guardian si candida a diventare uno dei principali asset tecnologici italiani nel nuovo equilibrio internazionale dello Spazio.
