Gli astronomi hanno identificato le inequivocabili tracce di un’antica galassia nana, soprannominata Loki, che sarebbe stata inghiottita dalla nostra Via Lattea in un’epoca remota, risalente a circa 10 miliardi di anni fa. La prova di questo banchetto cosmico risiede in un gruppo di 20 stelle estremamente vecchie e povere di metalli, individuate dai ricercatori in una posizione insolita, poiché orbitano insolitamente vicine al disco galattico dove si trova anche il nostro Sole. Questa straordinaria scoperta, pubblicata su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, è il frutto di una collaborazione internazionale coordinata dall’italiano Federico Sestito dell’Università britannica dell’Hertfordshire. I ricercatori sono riusciti a ricostruire questo evento catastrofico del passato analizzando la composizione chimica e calcolando i complessi movimenti di questi astri fossili, offrendo così una prospettiva inedita sulla caotica formazione ed evoluzione della nostra galassia.
Tracce chimiche dal passato
Lo studio ha visto l’importante partecipazione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Torino, dell’Università di Bologna e di quella di Firenze. La ricerca è iniziata setacciando un catalogo stellare preesistente per trovare astri con bassissima metallicità. Una volta individuati, il team ha utilizzato il Canada-France-Hawaii Telescope, posizionato sulla cima del vulcano Mauna Kea alle Hawaii, per svelare l’esatta firma chimica di questi oggetti. Incrociando poi i dati raccolti con le precisissime misurazioni fornite dal telescopio spaziale Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea, gli astronomi hanno potuto calcolare in modo accurato le distanze di queste stelle e mapparne le orbite. L’identità chimica condivisa di questo gruppo ha spinto gli studiosi a interrogarsi sulla loro reale origine.
L’enigma delle orbite opposte
L’aspetto più intrigante e strano della scoperta riguarda il comportamento dinamico di queste 20 stelle. Nonostante condividano la stessa composizione chimica, alcune orbitano muovendosi nella stessa direzione in cui ruota la Via Lattea, mentre altre viaggiano nella direzione opposta. La risposta a questa anomalia è arrivata dalle complesse simulazioni effettuate al computer. I modelli hanno dimostrato che l’inghiottimento di una galassia nana come Loki da parte di una giovane Via Lattea, la quale più di 10 miliardi di anni fa non si era ancora stabilizzata in un disco rotante, avrebbe disperso queste stelle dando vita esattamente alla configurazione orbitale caotica e opposta che osserviamo ancora oggi.
