Il Regno Unito si prepara ad affrontare quello che gli esperti definiscono il giorno di maggio più caldo mai registrato nella storia del Paese, mentre un’ondata di calore opprimente continua a stringere la nazione in una morsa rovente. I termometri sono destinati a schizzare verso l’alto, con previsioni che indicano picchi straordinari fino a +34°C, un valore che andrebbe a frantumare il precedente record storico di +32,8°C che resisteva ormai da oltre 80 lunghi anni. Già durante la giornata di ieri, i famosi Kew Gardens situati nel Sud/Ovest di Londra hanno registrato +32,3°C, segnando il primato annuale provvisorio. Questa situazione ha spinto le autorità competenti a dichiarare ufficialmente lo stato di ondata di calore in ben 8 diverse regioni dell’Inghilterra meridionale e orientale, dopo che le temperature si sono mantenute costantemente al di sopra della soglia di allerta per 3 giorni consecutivi.
L’apice del caldo e i record
L’allerta arancione per la salute pubblica rimane in vigore in alcune aree delle Midlands e nell’Est del Paese almeno fino alla giornata di mercoledì. Le giornate di oggi e domani rappresenteranno l’apice di questa eccezionale anomalia termica, con le temperature che raggiungeranno agilmente valori intorno ai +35°C nelle aree meridionali. Anche il Galles si trova sulla soglia di un nuovo primato storico per il mese di maggio, con la concreta possibilità di superare i +30,6°C registrati a Newport nel lontano 1944. L’eccezionalità del fenomeno minaccia di far crollare parallelamente i primati notturni. Esiste infatti una forte probabilità che tra lunedì e martedì notte la colonnina di mercurio non scenda al di sotto dei +18,9°C, superando in questo modo il record stabilito a Folkestone nel 1947.
Quanto durerà l’ondata di caldo
Il contesto infuocato potrebbe innescare alcuni temporali sparsi nel centro dell’Inghilterra e in Galles durante la giornata di domani. Tuttavia, si tratterà di fenomeni estremamente localizzati, decisamente insufficienti per garantire un vero e proprio sollievo dalla calura. Un temporaneo respiro è atteso per mercoledì, quando correnti più fresche provenienti dal Mare del Nord interesseranno gran parte dell’Inghilterra orientale e del Sud/Est, portando a un drastico crollo termico compreso tra i 5°C e i 10°C. Al contrario, il Galles e il Sud/Ovest rimarranno protetti da questa brezza marina, mantenendo massime che sfioreranno ancora i +30°C. La tregua sarà comunque assai breve, poiché già giovedì il flusso di aria fresca verrà bloccato dal ritorno di correnti calde provenienti dalla Francia. Per un vero e proprio cambiamento della circolazione atmosferica bisognerà attendere i giorni successivi. All’inizio del mese di giugno, la corrente a getto scivolerà nuovamente verso Sud, aprendo definitivamente la porta a sistemi di bassa pressione, piogge occasionali, venti più intensi e un calo generale delle temperature.
Il motore del caldo estremo
L’ondata di calore che ha inizialmente colpito l’Europa sudoccidentale all’inizio della scorsa settimana è alla base di queste temperature straordinarie. Persino nel cuore dell’estate, un periodo così prolungato di alte temperature verrebbe considerato fortemente anomalo, e la sua comparsa a maggio assume contorni del tutto eccezionali. Scorrendo gli archivi storici del Regno Unito, gli anni in cui i termometri hanno toccato o superato i +30°C durante il mese di maggio risultano estremamente rari. Un tempo, valori del genere erano inusuali persino nei mesi di luglio o agosto. Dal punto di vista prettamente statistico, il picco del caldo britannico si verifica solitamente tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, lasciando intuire che la vera stagione estiva potrebbe riservare ulteriori sorprese termiche.

