Un esteso e profondo minimo depressionario centrato tra Atlantico ed Europa occidentale ha favorito lo sviluppo oggi un lungo ‘tappeto’ temporalesco, dalla penisola Iberica fino alla Polonia, con fenomeni organizzati e grandinate su gran parte dell’Europa centro-occidentale, mentre Balcani e Grecia restano ancora sotto la campana anticiclonica. Il cuore del vortice depressionario è posizionato a ovest/nord-ovest del Vecchio Continente e, muovendosi lentamente verso nord-est, genera fronti e linee temporalesche verso Spagna, Francia, Italia, Germania, Svizzera, Austria, Repubblica Ceca e Polonia, lungo un sistema frontale dove scorrono piogge e temporali proprio nella fascia di convergenza tra masse d’aria calde ed umide in risalita dal Nord Africa e aria più fresca in discesa dal nord Atlantico, secondo uno schema tipico delle configurazioni meteo primaverili.

In quota l’instabilità si combina con una circolazione ben strutturata attorno ai 500 hPa e con una marcata variazione di intensità e direzione del vento, creando le condizioni ideali per sistemi convettivi organizzati: si osservano così multicelle, linee temporalesche e localmente supercelle con forti raffiche di vento e grandinate, come confermato dalle reti di rilevamento dei fulmini e dalle segnalazioni di fenomeni intensi.
Il Mediterraneo orientale e i Balcani, per il momento, si collocano invece sul bordo orientale del peggioramento, sotto l’influenza di un anticiclone strutturato anche in quota che tende a frenare l’organizzazione dei fenomeni, pur in presenza di aria calda e umida nei bassi strati, con il risultato che i temporali scorrono molto più a ovest, mentre sulla Grecia prevalgono solo episodi di instabilità sparsa e un quadro complessivamente più mite e tranquillo per il periodo.
Con il progressivo spostamento del vortice depressionario verso l’Europa centrale e la Polonia, l’instabilità vera e propria inizierà però a farsi sentire maggiormente anche sull’area balcanica e sull’Egeo, con un indebolimento in media troposfera e un nuovo richiamo umido da Ionio e Adriatico.
Tutto ciò questo favorirà un aumento dell’instabilità soprattutto sui settori centro-occidentali della Grecia, con tendenza a una graduale estensione verso est e temporali che localmente potranno risultare intensi, con brevi ma intensi rovesci, fulmini, forti raffiche di vento e grandine di piccole dimensioni, in un contesto in cui l’intensità effettiva dei fenomeni dipenderà anche da quanto il ramo del jet stream in quota riuscirà ad affondare sull’area Ionico-Balcanica.