Una violenta ondata di maltempo con temporali e grandine ha colpito la Grecia centrale, devastando campi e coltivazioni nelle zone di Domokos e Farsala. Interi appezzamenti di terreno risultano allagati e le colture sono state letteralmente ‘azzerate‘, mentre l’ente assicurativo ELGA ha avviato la conta ufficiale dei danni. Il bilancio per gli agricoltori della regione è drammatica: in poche decine di minuti il maltempo ha cancellato mesi di lavoro, mettendo a rischio il raccolto della stagione.
Il violento temporale, accompagnato da un’intensa grandinata, ha investito il comune di Domokos e in particolare il municipio di Thessaliotida, seminando panico e distruzione tra serre, frutteti e campi coltivati.

Oltre ai danni provocati dal maltempo, balzano agli onori della cronaca le temperature insolitamente basse per il periodo. Nella località di Milia, nel comprensorio di Metsovo, i termometri sono crollati fino a +4°C, valori più tipici di fine inverno che di piena primavera. Freddo anomalo anche nel resto dell’Epiro: +7°C a Eleousa e ad Aspraggeloi, +8°C ad Agia Kyriaki, nel centro di Ioannina e ad Anatoli, mentre Metsovo, Papingo e Tsepelovo si sono fermate anch’esse sugli +8°C.
Temperature di poco superiori sono state registrate a Dodoni e nelle aree di Katsika e Plikati, con +9°C, e intorno ai +10°C tra Derviziana e Kerasovo. L’episodio di maltempo conferma una stagione primaverile estremamente instabile per la Grecia, con violente ondate di maltempo alternate a brevi fasi di tempo più stabile, ma con ripercussioni sempre più pesanti sul settore agricolo.