Maltempo Grecia, neve e nebbia sul Kaimaktsalan: l’aria artica riporta l’inverno in pieno maggio

Suggestive immagini in diretta dal Kaimaktsalan, al confine tra Grecia e Macedonia del Nord, mostrano la montagna di nuovo imbiancata

Sembra pieno inverno, ma il calendario dice 8 maggio. La webcam del comprensorio sciistico di Voras–Kaimaktsalan, intorno ai 2.380 metri di quota, inquadra seggiovie avvolte dalla nebbia e un manto bianco al suolo, con fiocchi che continuano a cadere fitti dal primo pomeriggio. Siamo sul crinale di confine tra Grecia e Macedonia del Nord, sulla terza vetta più alta della Grecia, che supera i 2.520 metri e domina l’intera regione balcanica.

A riportare la neve in piena primavera è la stessa configurazione responsabile del brusco raffreddamento sull’Europa orientale di fine aprile: un robusto blocco a ‘omega’ sull’Atlantico e sull’Europa occidentale che incanala verso i Balcani una massa d’aria artica insolitamente fredda per il periodo. Questa irruzione di aria polare ha favorito una sensibile diminuzione delle temperature soprattutto in quota, permettendo ai fenomeni di presentarsi sotto forma di neve oltre i 1800-2000 metri di quota, proprio come sta accadendo in queste ore sul Kaimaktsalan.

Secondo i bollettini nivometrici dedicati al comprensorio, nei giorni precedenti erano già stati segnalati nuovi apporti di neve fresca, con accumuli di circa 10 centimetri in quota. La nevicata odierna rappresenta quindi l’ennesimo episodio di freddo tardivo che, oltre a imbiancare i rilievi, sta creando problemi all’agricoltura per le gelate e le temperature prossime allo zero in molte valli interne dei Balcani.

Nevicate di maggio sui rilievi più alti della Grecia non sono un evento eccezionale in senso assoluto, ma la persistenza e l’intensità del freddo del 2026 stanno facendo davvero notizia: dopo un avvio di primavera piuttosto mite, il ritorno dell’aria polare ha riportato scenari invernali proprio quando in pianura la stagione vegetativa era già avanzata.

Sul medio termine, i modelli di previsione indicano che l’afflusso di aria fredda potrebbe attenuarsi solo gradualmente, con ulteriori giornate instabili e temperature sotto media tra Balcani ed Europa orientale anche nel corso dei prossimi giorni.

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