Maltempo Grecia, spettacolare tempesta di fulmini illumina Salonicco: violenti rovesci e celle temporalesche sul Golfo Termaico | FOTO

La spettacolare tempesta che ha colpito il basso Egeo nella notte tra il 23 e il 24 maggio è stata alimentata da forti contrasti termici e da masse d’aria molto umide richiamate verso la costa greca dai venti nei bassi strati

La notte scorsa, tra il 23 e il 24 maggio, l’atmosfera ha lasciato una ‘firma’ di rara bellezza e complessità sui cieli del basso Egeo. Per gran parte della gente, le ore notturne durante la tarda primavera dovrebbero trascorrere con temperature stabili, soprattutto quando il calendario si avvicina ormai alla stagione estiva. Eppure, la natura conserva una spiccata capacità di rimescolare le carte proprio quando la stabilità sembrerebbe consolidata, sfruttando microscopici squilibri energetici. Le dinamiche che si sviluppano a ridosso dei grandi bacini marittimi chiusi, in stretto contatto con i tessuti antropizzati delle città costiere, rappresentano da sempre una delle sfide più affascinanti per la meteorologia, capaci di trasformare una notte apparentemente tranquilla in un ‘laboratorio’ di contrasti termici.

Fulmini Salonicco
Fulmini a Salonicco – foto di Nikos Xanthos

​Comprendere la genesi di questi improvvisi break richiede uno sguardo che sappia andare oltre le tradizionali macro-previsioni su scala globale. Le più importanti città costiere come Salonicco, poste lungo le sponde del Golfo Termaico, vivono in un costante e delicatissimo equilibrio.

In questo particolare periodo dell’anno, la transizione tra la temperatura superficiale delle acque dell’Egeo, ancora relativamente fresche, e il calore immagazzinato dalle città crea un confine invisibile ma altamente instabile. È proprio lungo questa linea di ‘confine’ che le masse d’aria possono subire questi ‘strappi’, sollecitate da deboli variazioni dei venti al suolo che trasportano umidità, pronte a generare episodi a carattere convettivo.

Ed è proprio questa debole ventilazione ha agito come un vero e proprio ‘nastro trasportatore’, convogliando masse d’aria estremamente umide direttamente dalle acque del Golfo Termaico verso il cuore del centro cittadino. Senza questo costante rifornimento di vapore nei bassi strati, la colonna atmosferica non avrebbe mai trovato l’energia potenziale necessaria per avviare la successiva e spettacolare fase di sollevamento.

La combinazione tra il calore sviluppato dall’isola di calore presente a Salonicco e il richiamo di aria dal Termaico ha alimentato il più classico dei moti ascendenti, favorendo la genesi di celle temporalesche iperattive, fiorite direttamente sopra le acque del golfo e a ridosso dei rilievi collinari del territorio. Il lungomare e il centro cittadino di Salonicco sono stati così teatro di uno spettacolare susseguirsi di fulmini e violenti rovesci di pioggia.