Maltempo, neve tra Marocco e Algeria: fiocchi fuori stagione sui monti dell’Atlante, piogge e brusco calo termico per l’affondo di aria polare sul nord Africa | FOTO

Il maltempo legato al ciclone Gisela sta colpendo anche il nord Africa con scenari sorprendenti per il mese di maggio: neve tardiva sui rilievi dell’Atlante, freddo anomalo tra Marocco e Algeria

I rilievi dell’Atlante marocchino si sono svegliate stamattina ricoperti di nevein pieno maggio: una veste bianca fuori stagione ha ricoperto le cime oltre i 2000 metri, riportando scenari invernali quando l’estate è ormai alle porte. A innescare questa fase di maltempo è stato il ciclone Gisela che ha convogliato aria insolitamente fredda anche sul nord Africa, determinando una sensibile diminuzione delle temperature. Il risultato è stato un mix di piogge, rovesci nevosi e crollo termico sulle vette dell’Alto e Medio Atlante, con paesaggi che, per qualche ora, hanno ricordato il cuore dell’inverno più che la seconda metà di maggio. Nelle prossime ore lo stesso vortice ciclonico è si muoverà lentamente verso est in direzione dell’Algeria e favorendo anche qui condizioni simil invernali.

Neve Marocco 16 maggio

Gli ultimi aggiornamenti, difatti, indicano nuvolosità in aumento, piogge e un crollo termico dapprima sui settori occidentali algerini, poi sui rilievi centrali e infine anche su alcune aree orientali, soprattutto tra la prossima notte e le prime ore di domattina. Fase, questa, non del tutto raro: alcune catene montuose come i monti Babors, a nord di Sétif, sono note per episodi di neve tardiva o precoce, proprio grazie all’altitudine e soprattutto all’esposizione diretta nei confronti delle irruzioni polari che che irrompono nel Mediterraneo.

La posizione dell’Atlante è decisiva: queste montagne fanno da barriera a nord tra l’aria più fresca e umida che arriva dall’Atlantico e a sud tra le masse d’aria calde che giungono dal Sahara. Durante stagioni primaverili piuttosto dinamiche, infatti, una saccatura in discesa dall’Europa occidentale può incanalare aria fredda verso Marocco e Algeria, mentre sul versante opposto, a poche centinaia di chilometri, si registrano valori già simil estivi: non è raro avere neve sulle pendici dell’Atlante e oltre +30°C nel Sahara nel corso della medesima giornata.